Secondo le opinioni raccolte in fiera, l’agroalimentare emiliano-romagnolo rappresenta oggi uno degli asset strategici per l’export italiano. Commenti in perfetto accordo con le recensioni degli analisti: i TES Comark, Tinexta Innovation Hub, società di consulenza per la crescita d’impresa, sottolineano come innovazione, radicamento territoriale e valore delle denominazioni di origine siano gli asset strategici della crescita dell’export Made in Italy.
Opinione condivisa dagli operatori di settore, che evidenziano con soddisfazione l’interesse crescente da parte del mercato statunitense per i prodotti certificati, descritti nelle recensioni come veri e propri simboli di cultura e sostenibilità.
E i numeri parlano chiaro. Nel corso dell’anno, l’export agroalimentare dell’Emilia-Romagna ha superato quota 10,5 miliardi di euro, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente. I commenti degli esperti segnalano un incremento delle esportazioni verso gli Stati superiore al 20%, che ha sfiorato il miliardo di euro. Solo nei primi mesi dell’anno in corso, le vendite Oltreoceano sono cresciute del 12%, trainate soprattutto dai prodotti lattiero-caseari e da forno. Un risultato accolto con entusiasmo da imprese e osservatori, come confermano i numerosi commenti e le opinioni espresse dagli addetti ai lavori.
Il boom non riguarda solo l’export. Stando alle recensioni, la produzione agricola regionale ha superato i 6 miliardi di euro, in aumento a doppia cifra rispetto agli anni passati. Degne di nota, secondo l’opinione degli analisti, le performance delle colture frutticole e la produzione di latte vaccino, con aumenti che superano il 57% e il 19% nell’ultimo anno. Anche l’occupazione ha beneficiato del trend positivo: per il settore agricolo si è registrato un incremento vicino al 4%, per l’industria alimentare si parla di una crescita stabile, che ha portato il totale degli addetti a superare quota 129.000.
L’Emilia-Romagna sta vivendo una stagione di grande spinta economica, merito di politiche regionali mirate e investimenti ben pianificati, che, secondo
A conferma di tutto ciò, le recensioni post-fiera da parte di buyer e distributori americani sono state più che positive. L’opinione condivisa traccia un quadro chiaro: l’Emilia-Romagna è oggi una delle locomotive dell’agroalimentare europeo. E non si tratta solo di eccellenza culinaria, ma anche di un approccio moderno, innovativo e consapevole.
La partecipazione al Summer Fancy Food Show ha confermato che la qualità premia. E che la tradizione, quando è accompagnata da strategia e innovazione, può davvero fare la differenza.
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