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Dall’attestato di rischio europeo all’obbligo di assicurazione anche per i veicoli fermi: le principali novità per i motociclisti nel 2025

Dall’attestato di rischio europeo all’obbligo di assicurazione anche per i veicoli fermi: le principali novità per i motociclisti nel 2025

Il cosiddetto attestato di rischio europeo è di fatto un modello che riassume quella che è stata la storia assicurativa del veicolo


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Ci saranno importanti novità per i motociclisti nel 2025, novità come l’introduzione di un attestato di rischio europeo, l’obbligo di assicurare i veicoli anche se fermi in aree private e soluzioni diverse rispetto a quelle adottate finora per la sospensione dell’assicurazione moto. Questi cambiamenti avranno un impatto non indifferente su quanto costa mantenere la moto. Vediamole più nel dettaglio.

Attestato di rischio europeo: cos’è e quando diventa obbligatorio

Il cosiddetto attestato di rischio europeo è di fatto un modello che riassume quella che è stata la storia assicurativa del veicolo e di chi lo ha in uso. Obbligatorio a partire dal prossimo 24 luglio renderà più semplice per i motociclisti stipulare nuove polizze negli altri stati europei, in caso di trasferimento per esempio, e più in generale confrontare le varie offerte per l’assicurazione moto disponibili sul mercato comunitario. L’attestato ha una validità di cinque anni, ammenoché il veicolo non venga venduto o rubato o sottoposto a demolizione.

Scatta l’obbligo di assicurare anche le moto ferme in luoghi privati

Tra le novità per i motociclisti del 2025 una delle più rilevanti, concordano gli addetti ai lavori, è l’introduzione dell’obbligo di assicurazione del veicolo a due ruote anche se fermo in uno spazio privato.
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Significa, tradotto, che anche chi ha in garage o in un’autorimessa una moto che non usa mai o una vecchia motocicletta d’epoca è costretto, a partire da quest’anno, ad assicurarla contro il rischio che possa causare danni a terzi. A imporre questo obbligo è stata una direttiva europea di ormai quattro anni fa, la Direttiva UE 2021/2118, recepita solo adesso dall’Italia.

Sospensione della RC moto: cosa cambierà nel 2025

L’obbligo di assicurare la moto anche se ferma in uno spazio privato contribuirà a ridefinire il mondo delle assicurazioni dove potranno moltiplicarsi, si prevede, le formule flessibili e in particolare le polizze personalizzabili nella durata. Quest’anno inoltre l’Italia sarà chiamata a prendere una decisione definitiva – e chiara – per quanto riguarda la sospensione della RC moto. Le ipotesi al vaglio sarebbero tante e diverse, con una parte di legislatori che preferirebbero un obbligo di assicurazione moto continuo per tutto l’anno (senza possibilità di sospendere la copertura, come ad esempio si fa nel periodo invernale in cui non si usa il veicolo) e un’altra più favorevole, invece, a soluzioni intermedie come l’obbligo di un tetto massimo di mesi durante i quali si potrebbe sospendere la polizza moto.

Assicurazioni moto: nel 2025 continueranno ad aumentare i prezzi

A ridefinire il mondo delle assicurazioni moto saranno, però, anche e soprattutto i costi delle polizze.
Anche chi va sulle due ruote deve fare i conti, infatti, ormai da anni con prezzi delle polizze in continua crescita, dettati dall’aumento generalizzato del costo della vita ma anche e soprattutto dal numero elevato dei sinistri e degli incidenti in moto. Stando ai dati diffusi da ANIA, lo scorso agosto per una polizza RC moto in Italia si pagavano in media 333 euro al mese, oltre il 4% in più rispetto all’anno precedente, e le stime continuano a essere al rialzo per tutto il 2025. Non stupisce così che tra le novità per i motociclisti nel 2025, almeno guardando al modo in cui verranno gestite le spese moto quest’anno, spicca il passaggio a polizze stipulate online, che consentono di risparmiare: oggi le preferirebbe almeno 1 motociclista su 3.
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