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Il sonno del bambino: un approccio rispettoso e moderno

Il sonno del bambino: un approccio rispettoso e moderno

Non bisogna sottovalutare il fatto che un bambino che dorme bene significa quasi in automatico genitori riposati


3 minuti di lettura

Il sonno infantile ha sempre rappresentato una delle sfide più complesse per i neogenitori.
Non bisogna sottovalutare il fatto che un bambino che dorme bene significa quasi in automatico genitori riposati e un ambiente familiare sereno. L’opposto, purtroppo, è altrettanto vero: se un bambino non dorme bene, può trascinare la famiglia intera in una spirale di malessere e nervosismo.
Tuttavia, le informazioni contrastanti che circolano su questo tema possono generare confusione e ansia, specialmente nei neogenitori.

Perché è importante un approccio rispettoso

'Il sonno non è un'abilità che si può insegnare, ma un processo biologico che si può facilitare', spiega Claudia Denti, fondatrice di Genitore Informato.
Questa visione si contrappone a metodi popolari, ma obsolet,i basati sul lasciar piangere il bambino fino allo sfinimento, pratica che ignora completamente l’influenza del cortisolo sulla qualità del sonno sulla fisiologia umana e il funzionamento del bambino.
Dopotutto è abbastanza chiaro che, quando un bambino così piccolo piange, sta semplicemente comunicando un bisogno nell’unico modo che conosce.
Ignorare sistematicamente questo segnale non solo non 'insegna a dormire', ma può compromettere il senso di sicurezza e la fiducia nei genitori o nelle persone che si prendono cura del bambino.

Un fenomeno in crescita

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento esponenziale di professionisti
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e figure improvvisate che provano a proporre soluzioni rapide (e spesso inutili e inutilmente costose) per il sonno infantile.
'Molti di questi approcci non considerano l'unicità di ogni bambino e famiglia', sottolinea Denti. 'Spesso si basano su teorie e metodi superati che non tengono conto delle recenti scoperte in ambito neuroscientifico e di come funziona il sonno del bambino e dell’adulto”.
Il progetto di Sonno Felice è nato proprio come risposta a questa problematica, proponendo un metodo che rispetta i tempi del bambino e della famiglia, mentre supporta i genitori in un percorso personalizzato.
I numeri parlano chiaro: oltre 15.000 famiglie hanno trovato beneficio da un approccio rispettoso al sonno infantile.

Cosa dice la scienza

Numerosi studi condotti negli ultimi decenni hanno evidenziato come il sonno infantile sia influenzato da molteplici fattori: temperamento, sviluppo neurologico, ambiente familiare e cultura di appartenenza.
Le neuroscienze hanno dimostrato che il cervello infantile non è equipaggiato per autoregolarsi in ogni cosa nei primi anni di vita. La corteccia prefrontale, responsabile dell'autoregolazione, specialmente quella emotiva, si sviluppa completamente solo nell'adolescenza.
Questo spiega perché i bambini hanno bisogno di co-regolazione da parte degli adulti.

Come si riconosce un approccio rispettoso?

Per capire se si ha davanti qualcuno sufficientemente preparato, bisogna capire che un professionista qualificato
del sonno infantile non dovrebbe:
● Proporre metodi standardizzati, ma personalizzare in qualche modo l'intervento
● Promettere risultati immediati o miracolosi, ma rassicurare mantenendo una certa dose di realismo
● Ignorare il contesto familiare e culturale della famiglia da supportare
● Suggerire di ignorare il pianto del bambino o proporre metodi che comportino un abbandono graduale del neonato
Queste sono tutte red flag che dovrebbero aiutarci a valutare la competenza di chi abbiamo davanti.

Verso un futuro di maggiore consapevolezza

La crescente attenzione verso approcci rispettosi (e funzionanti) sta cambiando il panorama dell'assistenza alle famiglie.
'Il nostro obiettivo non è solo aiutare i genitori a gestire il sonno dei loro bambini, ma anche diffondere una cultura del rispetto dell'infanzia', conclude Denti.
In un'epoca in cui la genitorialità è spesso vissuta con ansia da prestazione (o con ansia e basta), ricordare che ogni bambino ha il suo ritmo di sviluppo può essere liberatorio.
Il sonno, come altri aspetti della crescita, non è una competizione ma un processo naturale che fiorisce in un ambiente di accettazione e comprensione.
I genitori che desiderano approfondire questo approccio possono trovare risorse affidabili basate sulle più recenti evidenze scientifiche, evitando così di affidarsi a metodi potenzialmente dannosi proposti da chi non possiede adeguate competenze in ambito infantile.
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