Un simbolico taglio del nastro ha suggellato l’importanza del momento, a segnare il raggiungimento di un traguardo importante ma anche la continuità dell'azienda a conduzione famigliare che ha trovato nel passaggio generazionale con la figlia Cinzia, il nipote Matteo Anderlini e i collaboratori storici la spinta e l'innovazione per continuare ad affermarsi e a crescere su un mercato competitivo, soprattutto sul fronte degli interventi speciali in grandi edifici residenziali, aziendali e palazzi storici dove la qualità e l'innovazione dei prodotti e delle lavorazioni risultano fondamentali.
Come 65 anni fa quando Luciano Anderlini fondò l'azienda da solo. Dopo avere svolto, da dipendente, una importante commessa per la quale lavorava. Nella sede di una importante azienda produttrice di camice a Carpi che aprì la strada ad una attività in proprio per la quale, ancora oggi, Luciano, 84enne, vive.
“Mi alzo ogni giorno alle 7 e torno a casa alle 7 di sera. Lo faccio ancora con passione, non perché qualcuno me lo chieda. È la mia vita”, racconta. “Ho cominciato da solo, con tanti sacrifici. All’epoca si lavorava anche la domenica. Il mercato era difficile, ma ci ho creduto, ho trovato buoni collaboratori e ho avuto una famiglia che mi ha sempre sostenuto, in particolare mia moglie, che per cinquanta anni è stata sempre al mio fianco”.
Anderlini Tinteggiature rappresenta un esempio emblematico di quello che ancora significa fare impresa a Modena: costruire il futuro rimanendo saldi alle radici del territorio, con uno sguardo rivolto al ricambio generazionale e all’innovazione continua, soprattutto nella ricerca e nell’uso dei materiali più all’avanguardia del mercato.
L'azienda è portata avanti anche dalla figlia di Luciano e dal nipote, in un passaggio di testimone che non è solo familiare, ma anche culturale e valoriale: la capacità di tramandare non solo un mestiere, ma un’etica del lavoro, un metodo, una visione.
L’impresa Anderlini, in 65 anni di attività, ha colorato le pareti di migliaia di abitazioni, edifici pubblici, strutture di prestigio. Ma ha fatto anche molto di più: ha incarnato una filosofia imprenditoriale che parla di perseveranza, territorio e rispetto per il lavoro.
La celebrazione non è stata soltanto un momento per guardare al passato, ma soprattutto un’occasione per guardare avanti, con lo stesso entusiasmo che nel 1959 ha portato Luciano a iniziare il suo cammino professionale con pochi mezzi, tanta forza di volontà e una visione chiara. “Oggi posso dire di essere soddisfatto. Abbiamo costruito qualcosa che continua a camminare sulle sue gambe”.
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