
'Non riusciamo a spiegarci la fonte di queste falsità che non solo ci offendono, ma che riteniamo siano state create per allarmare i lavoratori e strumentalizzarli contro la nostra proposta, seria e ben finanziata (sono stati messi sul piatto subito 60 milioni di soldi “veri”, non promesse e parole per il futuro). Come abbiamo già spiegato nel settembre scorso in occasione della presentazione della nostra proposta proprio alle RSU e ai Sindacati di Ferrarini, il nostro fine è invece di garantire la continuità produttiva e dunque l’occupazione. Ne sia prova che in questi mesi non siamo stati con le mani in mano: con l’occasione comunichiamo infatti che già nel gennaio scorso il Comune di Reggio Emilia ha accolto il progetto di ampliamento del nostro stabilimento di via Due Canali presentato come parte essenziale del rilancio di Ferrarini; esso permetterà di far fronte all’inevitabile chiusura dello stabilimento di Rivaltella, inadeguato e oggetto tra l’altro di recente di esecuzione forzata da parte di diversi creditori della proprietà Ferrarini. La nostra concretezza deriva da oltre 100 anni di storia e di legame col territorio dunque di responsabilità costante verso i lavoratori, lavoratori che siamo in ogni momento pronti ad incontrare, con le loro rappresentanze sindacali, per fornire ogni elemento utile e tutte le spiegazioni che richiedessero - continua Bonterre/Grandi Salumifici Italiani Opas -. Concludiamo notando che, invece, non ci risulta che da parte dell’altro gruppo interessato al concordato si sia proceduto con altrettanta concretezza, atteso che non esiste nessun progetto per uno stabilimento alternativo a Rivaltella'.


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