Dichiarazioni che alla nascita del nuovo governo giallorosso e aormai alla vigilia del voto regionale, suonano come una sorta di endorsment, nemmeno troppo velato, ad un proseguio a livello regionale da un lato e ad un ritorno a livello nazionale dall'altro, della compagine PD
Il numero uno degli industriali emiliani, in ogni caso, non sembra rimpiangere l'ultimo anno di Governo gialloverde: 'Non avevamo tempo da perdere, anzi ne abbiamo consumato tanto in questi 14 mesi. Dal punto di vista delle imprese- chiarisce Caiumi- non c'e' stata alcuna operazione di stimolo sui mercati. Non possiamo sempre pensare che il mercato sia solo quello dell'export, abbiamo bisogno di un mercato nazionale forte, specialmente in questo momento. L'Italia e' molto importante a livello europeo, ora deve consolidare il proprio ruolo di seconda manifattura. Abbiamo tanto da dire e da spendere'. E se sparisce la flat tax, aggiunge il presidente di Confindustria Emilia, 'a me sembrava gia' prima slegata all'effettiva disponibilita' di risorse, era insostenibile e proprio per questo non l'ho mai considerata come possibile'. Piuttosto, avvisa Caiumi, 'e' indiscutibile che non possiamo toccare l'Iva, non possiamo abbattere i consumi ma dobbiamo alimentare la nostra economia'
E sul nuovo asse M5s-Pd, il presidente di Confindustria Emilia afferma: 'Ci auguriamo che con questo nuovo assetto si possa cominciare a lavorare, siamo in attesa. Con le manovre di Calenda e gli incentivi, importanti, dovevamo ristrutturare tanti processi produttivi: questo e' avvenuto e ci ha stimolato, certamente il processo non e' terminato. Servono stimoli per la manifattura italiana, abbiamo grandi opportunita': e' vero che frena la Germania, la numero uno della manifattura, ma la nostra resta molto forte e competitiva'.
Sul nuovo governo ed il governo regionale
'Non mi addentro in questi aspetti, ma il cambio di Governo puo' aver cambiato anche le tattiche regionali. Certamente, noi con il Governo regionale abbiamo lavorato bene in questi anni: confermo che questa direzione per noi funziona. Votare a novembre o a gennaio?
E su un giudizio sulla possibile intesa PD-M5S in vista del voto regionale, il Presidente Caiumi afferma: 'Bisogna lavorare alle aggregazioni raggiungibili. Che magari possono portare anche molto lontano, e sorprenderci', sorride Caiumi. Restando in Emilia-Romagna, Caiumi a margine del palco di 'Farete' (800 aziende nei padiglioni allestiti da Confindustria Emilia, che associa 3.200 imprese complessivamente) si concentra sullo stato di salute del territorio con uno sguardo al modenese in particolare: 'I primis sei mesi dell'anno sono stati duri per tutti a livello nazionale, anche se noi lavoriamo in un territorio speciale. Abbiamo un automotive del lusso e aziende della componentistica che lavorano anche in altri comparti, siamo dei privilegiati. Pensiamo che l'automotive non calera', anzi crescera'. Ci auguriamo che il mercato nazionale, ora che arriva un nuovo Governo, faccia la propria parte: finora e' quello che ci ha frenato', chiude Caiumi.


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