Una posizione, quella della Confartigianato trasporto veneta, che si scontra con quella espressa a più riprese dalla Confartigianato trasporti nazionale.
'Si è concluso positivamente l’incontro tecnico convocato dal MIMS con le associazioni di categoria per l’aggiornamento sul credito d’imposta del 28% contro il caro gasolio inerente i consumi delle imprese di autotrasporto con veicoli euro 5 e 6 - scriveva due settimane fa Unatras alla cui guida vi è proprio il modenese Amedeo Genedani, presidente anche di Confartigianto Trasporti (qui la nota) -. Unatras condivide unanimemente alle altre associazioni che il principale impegno di carattere economico assunto dal Governo è stato rispettato'.
'Altro che semplificazione e sburocratizzazione, siamo in attesa dell'ennesima piattaforma telematica creata ad hoc per la gestione di dati che non sappiamo quando sarà effettivamente resa operativa e per la quale immaginiamo saranno pure spesi dei denari', attacca invece Confartigianato trasporto Veneto. Inoltre, 'una volta messa in funzione la piattaforma sarà utilizzabile per i soli 30 giorni successivi, una volta caricata la pratica sembra si dovranno attendere circa 10 giorni per sapere se l'operazione è andata a buon fine ed in caso di esito negativo non ci sarà possibilità di integrare o correggere la documentazione e si dovrà ripresentare la domanda partendo da capo e rimettendosi in coda'. Una procedura insostenibile per le imprese di autotrasporto del Veneto, che per la maggior parte sono 'padroncini e non aziende strutturate'. Insomma, conclude Varotto, 'la misura a favore degli autotrasportatori sta mettendo a dura prova i nervi di una categoria che come più volte evidenziato si trova spesso cornuta e mazziata. Chiediamo pertanto con forza che il ministero intervenga una volta per tutte affinché si trovi una soluzione semplice e snella per le imprese'.


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