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Credito imposta autotrasporto: Confartigianato Veneto smentisce Genedani

Credito imposta autotrasporto: Confartigianato Veneto smentisce Genedani

'Vicenda dai connotati oramai grotteschi' - scrive Varotto, presidente Confartigianato Veneto. 'Il Governo ha rispettato gli impegni' - la posizione di Unatras


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Quella che avrebbe dovuto essere una bella notizia, lo stanziamento di un fondo da 500 milioni per aiutare le imprese di autotrasporto italiane ad affrontare l'aumento del costo del gasolio, si sta trasformando in una vicenda dai 'connotati oramai grotteschi'. Perché il decreto che ha stanziato il fondo, introducendo un credito di imposta del 28% sull'acquisto di gasolio, risale allo scorso 17 maggio, ma 'ad oggi, non si hanno ancora indicazioni precise sulla data di avvio della procedura, che ci auguriamo vivamente non sia il giorno di Ferragosto, e permangono tutta una serie di dubbi interpretativi sulle modalità operative'. A stroncare le modalità degli aiuti eternamente promessi agli autotrasportatori è oggi Michele Varotto, presidente Trasporto merci di Confartigianato imprese veneto.

Una posizione, quella della Confartigianato trasporto veneta, che si scontra con quella espressa a più riprese dalla Confartigianato trasporti nazionale.
'Si è concluso positivamente l’incontro tecnico convocato dal MIMS con le associazioni di categoria per l’aggiornamento sul credito d’imposta del 28% contro il caro gasolio inerente i consumi delle imprese di autotrasporto con veicoli euro 5 e 6 - scriveva due settimane fa Unatras alla cui guida vi è proprio il modenese Amedeo Genedani, presidente anche di Confartigianto Trasporti (qui la nota) -.
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Unatras condivide unanimemente alle altre associazioni che il principale impegno di carattere economico assunto dal Governo è stato rispettato'.

'Altro che semplificazione e sburocratizzazione, siamo in attesa dell'ennesima piattaforma telematica creata ad hoc per la gestione di dati che non sappiamo quando sarà effettivamente resa operativa e per la quale immaginiamo saranno pure spesi dei denari', attacca invece Confartigianato trasporto Veneto. Inoltre, 'una volta messa in funzione la piattaforma sarà utilizzabile per i soli 30 giorni successivi, una volta caricata la pratica sembra si dovranno attendere circa 10 giorni per sapere se l'operazione è andata a buon fine ed in caso di esito negativo non ci sarà possibilità di integrare o correggere la documentazione e si dovrà ripresentare la domanda partendo da capo e rimettendosi in coda'. Una procedura insostenibile per le imprese di autotrasporto del Veneto, che per la maggior parte sono 'padroncini e non aziende strutturate'. Insomma, conclude Varotto, 'la misura a favore degli autotrasportatori sta mettendo a dura prova i nervi di una categoria che come più volte evidenziato si trova spesso cornuta e mazziata. Chiediamo pertanto con forza che il ministero intervenga una volta per tutte affinché si trovi una soluzione semplice e snella per le imprese'.
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