'E' assolutamente fondamentale che siano approntati strumenti 'eccezionali' di natura finanziaria che vadano nella direzione dell'alleggerimento degli oneri, ossia di un alleggerimento della quota interessi da consegnare alle banche attraverso la leva finanziaria di un opportuno fondo di garanzia statale, e in termini di allungamento temporale assolutamente necessario - aggiunge Rinaldi -. Le misure del Governo sono quindi del tutto insufficienti, per non dire dannose, poiché prevedono la possibilità di indebitare ulteriormente i bilanci già critici delle piccole medie aziende Italiane e Modenesi in particolare. La nostra proposta che è estesa naturalmente e doverosamente a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione è quella quindi di sollecitare tutti i livelli decisionali affinché siano approntati strumenti idonei atti a consentire a breve una imponente “ristrutturazione del debito”, e per debito sono da intendersi, come già detto, quelli contratti pre-virus'.
'Ciò è peraltro in linea con la legge del sovraindebitamento che prevede appunto un'alleggerimento degli oneri quando siano cause esterne e non prevedibili a renderne difficoltosa la restituzione, evidentemente in questo caso la questione è coerente e di gigantesche dimensioni, e quindi volendo essere realisti non si potrà quindi parlare di decurtazioni, ma lo spirito della legge ci indirizza doverosamente a prendere in considerazione una leva facilitativa con interessi decurtati e piani di restituzione più ampi dal punto di vista temporale - chiude il segretario di Idea -. Diventa in sintesi difficile vincere i 100 metri con un sacco di patate sulle spalle, occorre consentire di trasportarle in più fasi, altrimenti il sistema crolla, è una questione quasi scientifica come lo è la materia Economica'.



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