I folli rincari delle materie prime, della bolletta energetica e dei carburanti non sono l'unico problema del mondo agricolo. Con le temperature elevatissime che, già a maggio, hanno di fatto anticipato l'estate, gli imprenditori del comparto primario, in tutta la Puglia, stanno affrontando già da settimane le conseguenze della siccità. Nel Foggiano e nel Tarantino, inoltre, ai danni della siccità si sono aggiunti quelli causati dalle grandinate che, in alcuni casi, hanno completamente distrutto interi raccolti.
L'olivicoltura, il settore lattiero-caseario e quello zootecnico, il comparto ortofrutticolo, il florovivaismo, il settore vitivinicolo e quello cerealicolo, la produzione del pomodoro da industria: le crisi in atto, purtroppo, riguardano a 360 gradi l'agricoltura pugliese in ogni suo segmento. Una crisi determinata non solo dall'aumento dei costi di produzione, ma anche da quella ben più 'antica' dovuta all'erosione della redditività, con prezzi riconosciuti ai produttori che spesso non coprono nemmeno le spese per coltivazione e raccolta. Anche in agricoltura, inoltre, si scontano le crescenti difficoltà di trovare manodopera.


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