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Guida autonoma: la tecnologia c'è ma ci vorranno ancora anni

Guida autonoma: la tecnologia c'è ma ci vorranno ancora anni

Presso la sede di Millemilia, focus promosso da Techboard sull'evoluzione del sistema. Tra i relatori rappresentanti di Maserati e Unimore


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Quello della guida autonoma di un veicolo si conferma un tema affascinante e al tempo straordinariamente complesso perché pone questioni sia di tipo tecnico che tipo giuridico e persino di natura etica. Ormai da tempo l’obiettivo di realizzare un veicolo a guida totalmente autonoma non appartiene più alla fantascienza come è emerso in modo chiaro anche durante l’incontro “Guida autonoma a che punto siamo” tenutosi questa mattina, 8 luglio, presso lo spazio Millemilia un luogo dove custodire supercar, offrire ai giovani occasioni di sperimentazione e organizzare ed ospitare eventi di approfondimento su argomenti di grande attualità nell’ambito dell’automotive. Paolo Burgio dell’Università di Modena che è stato tra i relatori promosso da Fabio Malagoli, imprenditore modenese titolare di Techboard, che negli ultimi dieci mesi ha dato forma e concretezza alla sua idea di creare un polo dedicato alla ricerca e all’innovazione nel campo dell’elettronica applicata agli autoveicoli del futuro, ha sottolineato: “Di fatto la tecnologia per consentire la guida autonoma esiste da tempo, ma ci sono ancora una serie di difficoltà la cui risoluzione totale, credo, richiederà almeno due decenni. Il primo scoglio riguarda la miniaturizzazione delle tecnologie per consentire l’installazione senza difficoltà su un’automobile. Il secondo riguarda la capacità, in termini di velocità e quantità, di calcolo ed elaborazione.

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A Modena grazie all’Università e alla presenza di molte aziende del settore stiamo lavorando su diversi progetti con risultati promettenti. Tra questi spicca l’idea di collegare, se così si può dire la città, che diventa smart, con al veicolo. Il futuro comunque è sicuramente nella convergenza ed integrazione tra tecnologie.”

Dare tempi certi sulla realizzazione di un’automobile a totale guida autonoma è in realtà molto difficile. Alcuni colossi mondiali arrivano a sostenere che entro cinque anni il traguardo sarà tagliato, altri, più prudentemente affermano che servirà ancora circa un quarto di secolo. “Quel che è certo – sottolinea Fabio Malagoli – è che attorno o a questo tema, in settori diversi, si sta giocando un pezzo del futuro della tecnologia per questo iniziative come quella di oggi sono particolarmente stimolanti. Non capita tutti giorni di mettere attorno ad uno stesso tavolo ricercatori di livello internazionale, rappresentanti di realtà del calibro di Maserati, così come start up nell’area della realtà aumentata o imprese che operano da tempo nella realizzazione di sistemi di testing e controllo. Credo possano nascere forme di contaminazioni molto utili per il sistema”

All’incontro oltre a Fabio Malagoli e Paolo Burgio dell’Università di Modena sono intervenuti anche Mara Tonietti di Maserati Automobili che ha parlato di guida autonoma e di città connesse con riferimento particolare all’esperienza che si

sta sviluppando a Modena, Mamza-Cherif, dell’Università di Modena, che si è soffermato sulla Cybersecurity; durante la seconda parte della mattinata sono intervenuti Davide Ciceri di Hi-tec, specializzata nel testing per la guida autonoma, Daniele Invernizzi di Tesla Owner Italia e di Enzo Francesca amministratore della start up Holomask che ha sviluppato diverse soluzioni che utilizzano la realtà aumentata.

 

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