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Il turismo cresce ancora, in Emilia-Romagna e Modena

Il turismo cresce ancora, in Emilia-Romagna e Modena

Si avvicinano al milione, nel modenese, gli arrivi nel 2025, in crescita dell'8,64%. Cresce di più l'extra-alberghiero. La Germania si conferma il primo mercato per spesa


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La provincia di Modena si conferma una delle realtà più dinamiche del turismo emiliano-romagnolo. Nel 2025 gli arrivi superano quota 935.800, con una crescita dell’8,64%, mentre le presenze raggiungono i 2,11 milioni, in aumento del 6,65% rispetto all’anno precedente. Un risultato che colloca il territorio modenese tra quelli che hanno contribuito in modo più significativo alla crescita complessiva della regione, rafforzando il ruolo delle città d’arte e delle destinazioni dell’entroterra in un anno che vede l’Emilia-Romagna superare nuovi record.

Nel complesso, infatti, la regione chiude il 2025 con oltre 44,1 milioni di presenze e più di 13,2 milioni di arrivi, secondo i dati consolidati Istat. La crescita è trainata soprattutto dal turismo internazionale, che registra 4,17 milioni di arrivi (+10%) e 14,1 milioni di pernottamenti (+7,9%). Anche il turismo domestico mantiene un andamento positivo, con oltre 9 milioni di italiani che generano più di 30 milioni di presenze.

Il quadro regionale mostra un territorio in espansione in tutte le sue componenti. La Riviera resta il principale polo turistico, con 6,3 milioni di arrivi e 28,5 milioni di presenze, mentre l’Appennino mette a segno una crescita a doppia cifra, superando i 275mila turisti e gli 876mila pernottamenti.
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Le città d’arte, trainate soprattutto dai visitatori stranieri, raggiungono 4,5 milioni di arrivi e 9,9 milioni di presenze, mentre le località collinari superano 1,03 milioni di pernottamenti. Più stabile il comparto termale, che registra 401mila arrivi e 995mila presenze.

“Questa crescita riguarda tutti i territori, dalle città d’arte all’Appennino fino alla costa”, osserva l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, sottolineando come la solidità della Riviera si accompagni al rafforzamento di segmenti emergenti dell’offerta. L’assessora richiama anche il ruolo dell’extra-alberghiero, cresciuto in modo significativo in tutta la regione grazie sia a nuove dinamiche della domanda sia all’introduzione del Cin, che ha permesso di registrare un numero maggiore di strutture. A cambiare sono anche le abitudini di viaggio: la permanenza media degli italiani tende a ridursi, mentre aumenta la componente internazionale, soprattutto nei territori più connessi con i mercati esteri. “Per questo – aggiunge – è strategico continuare a investire sull’accessibilità, rafforzando i collegamenti aerei e ferroviari. Il progetto di legge sugli aeroporti, in discussione in Commissione, va proprio in questa direzione”.

Nel dettaglio provinciale, Bologna supera i 3,17 milioni di turisti e raggiunge 7,18 milioni di presenze, mentre Rimini resta la provincia con il maggior numero di pernottamenti, 15,62 milioni, a fronte di quasi 4 milioni di arrivi.
Reggio Emilia registra l’incremento più marcato dell’anno, con un +21,22% negli arrivi e +14,97% nelle presenze. Piacenza cresce del 6,40% negli arrivi e del 6,98% nelle presenze, Parma supera i 790mila turisti (+10,97%) e totalizza 1,71 milioni di pernottamenti (+7,77%). Ferrara raggiunge 672.915 turisti e 2,93 milioni di presenze, mentre Ravenna chiude con 1,75 milioni di arrivi e 7,24 milioni di pernottamenti. Forlì-Cesena registra 1,23 milioni di turisti, con un lieve calo delle presenze (-0,94%).

L’analisi delle strutture ricettive conferma una tendenza ormai consolidata: l’extra-alberghiero cresce più rapidamente dell’ospitalità tradizionale. Nelle città d’arte l’aumento è particolarmente evidente, con un +24,32% negli arrivi e +15,87% nelle presenze, mentre gli alberghi crescono in modo più contenuto. La stessa dinamica si osserva sulla Riviera, nell’Appennino e nelle località collinari, dove agriturismi, B&B e ospitalità diffusa continuano ad ampliarsi.
Più moderato l’andamento delle località termali, dove l’extra-alberghiero cresce comunque del 14,20%.

La spesa dei turisti
Accanto ai dati Istat, l’Osservatorio turistico regionale integra anche le informazioni del Tourism Data Hub, che analizza la spesa effettuata tramite carte Mastercard. Nel 2025 la Germania si conferma il primo mercato per spesa turistica in Emilia-Romagna, con una quota del 17,7%, seguita da Svizzera, Paesi Bassi e Regno Unito.
La Svizzera registra anche il ticket medio più elevato, pari a 57 euro, mentre tra i settori di spesa prevalgono ristoranti, supermercati e alimentari, abbigliamento e hotel, questi ultimi con il ticket medio più alto, pari a 142,82 euro.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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