Cosi' e' stato il 26 febbraio scorso, quando abbiamo distribuito volantini davanti ai cancelli per dire che non era giusto che i lavoratori che fanno le pizze abbiano il contratto delle pulizie'. E cosi', continua Franciosi in una nota, 'e' stato ieri, quando abbiamo distribuito un altro volantino rivendicando per i lavoratori la liberta' di esprimere la propria opinione e la propria adesione sindacale senza timore di essere trasferiti o cambiati di mansione o licenziati'.
E cosi', conclude il segretario regionale Flai, 'sara' nei prossimi giorni, con buona pace di Montanini, che si irrita e si scandalizza perche' fuori dai cancelli ci sono anche altre organizzazioni sindacali che protestano per gli stessi motivi', e' il riferimento ai Si Cobas. Conclude comunque Franciosi: 'Lo sciopero, con il blocco dei cancelli, non e' stato proclamato dalla Cgil. Montanini questo piccolo particolare lo dovrebbe conoscere molto bene, dall'alto della sua esperienza in relazioni sindacali'.
Per risolvere molti dei problemi che si trascinano da anni bisognerebbe avviare 'un confronto aperto tra imprese del sito produttivo e organizzazioni dei lavoratori, dove recuperare dignita' e regolarita' del lavoro' - afferma la Flai CGIL. Ad oggi, tuttavia, 'registriamo un rifiuto netto di Italpizza a contrattazioni di questo tipo, preferendo invece accordi segreti, forzature, accuse'.
Mentre il sindacato Si Cobas dai cancelli fa sapere in tarda mattinata che 'riprende lo sciopero', di nuovo di fronte alle forze dell'ordine in assetto antisommossa, dopo la bocciatura dell'accordo tra la Uiltrasporti e la coop in appalto Evologica per 600 lavoratori, spuntano nuovi particolari sull'organizzazione interna del lavoro.
Dal foglio dei turni di questa settimana, esposto nella bacheca degli addetti di Evologica, emerge a fianco dei nomi di due lavoratrici la scritta 'sciopero', in rosso, come causale della loro assenza. Parlando di lavoratori messi alla berlina, tuona in particolare la Flai: 'Si tratta dell'ennesima prepotenza gratuita da parte della cooperativa di manodopera Evologica. Lo sciopero e' un diritto costituzionale e l'azienda non si puo' permettere di utilizzarlo per denigrare le lavoratrici, ne' tanto meno per prevedere gia' l'assenza in modo plateale per additarle alla generale riprovazione'.


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