Fino a qualche mese fa, prima che la CGIL (sostenitrice dell’applicazione del contratto nazionale alimentaristi), si sedesse al tavolo unitario con proprietà e cooperative dei lavoratori in appalto, proprio a condizione di ripartire da almeno una apertura dell'azienda rispetto alla discussione del contratto nazionale, la Uil aveva condotto, all'interno dell'orizzonte contrattuale tracciato dal 'multiservizi', accordi separati orientati dichiaratamente a venire incontro non solo alle esigenze di flessibilità richieste ma anche all'adeguamento dei salari rispetto a diverse mansioni svolte.
L’apertura rispetto all’ipotesi di internalizzare anche se gradualmente buona parte dei 900 lavoratori oggi in appalto attraverso le due cooperative Cofamo ed Evologica per altri 600, ed il passaggio dal contratto multiservizi al nazionale alimentaristi (argomenti che fino ad un anno fa sembravano lontano anni luce), e la necessità di superare la fase di tensione creata dalla mobilitazione Si Cobas, trasferita anche sul piano politico e capace di mettere in dubbio anche i futuri investimenti aziendali, hanno creato le condizioni il rientro della CGIL al tavolo e per la ricomposizione del fronte sindacale, che negli incontri del 9 e del 16 luglio è riuscito a trovare una quadra con dirigenza e cooperative, riassunta nel riconoscimento in busta, 'una tantum' da 580 euro e all'avvio, dal gennaio 2020 di una serie di integrazioni salariali preliminari all'internalizzazione dei lavoratori ora somministrati attraverso le cooperative Evologica e Cofamo, e all'applicazione del contratto nazionale alimentaristi.
Un punto di arrivo importante su punti impensabili fino anche solo un anno fa e sul quale, al netto della soddisfazione per un accordo unitario trovato, e sulla pace sindacale raggiunto, ma che apre ad una nuova stagione calda. Riguardante l'applicazione di tali accordi.
Il sito Italpizza richiede una flessibilità forte e costante, capace di mettere a dura prova l'organizzazione del lavoro e alla quale, pur all’interno dei nuovi accordi, va data puntuale risposta.
Nel video l'intervista a Raffaele Perfetto, Segretario generale Uil trasporti


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