Agosto 2013: durante le ferie dei lavoratori, i titolari smontano gli impianti dello stabilimento di ferramenta di Formigine per traslocarli in Polonia. Dal 26 agosto si lavora a Olawa e non piu' a Formigine, annunciano i titolari. Cosi' 40 famiglie si disperano, mentre lavoratori e sindacati presidiano per mesi, anche 24 ore al giorno, i cancelli. Fino alla procedura fallimentare dell'azienda. Ora la Fiom-Cgil, insieme ad un gruppo di ex dipendenti, ha dato mandato (all'avvocato Simone Sabattini) di costituirsi parte civile al processo in corso nei confronti degli ex titolari, un amministratore ed un consulente.
Tiene banco così a Modena e dintorni la vicenda Firem, esplosa quattro anni fa appunto per il tentativo di delocalizzazione. Così, oggi, qualora il giudice riconoscesse un qualsiasi risarcimento danni la Fiom lo destinera' 'alle vittime di questa brutta vicenda', fa il punto il sindacato in conferenza stampa a Modena. Il senso dell'iniziativa, tira le somme la sigla, e' quello di 'dare a tutto il territorio il messaggio che le imprese, nello spregio piu' assoluto della Costituzione (articolo 41), non possono ripetere iniziative di questo tipo', contro 'l'utilita' sociale, la sicurezza, la liberta' e la dignita': chiediamo giustizia', conclude per ora la segreteria locale del sindacato.


.jpg)
