Che cosa è l'Ebus
L’EBUS (Endobronchial UltraSound) è una tecnologia avanzata che combina la broncoscopia tradizionale con l’ecografia, permettendo di visualizzare in tempo reale le strutture che si trovano all’esterno delle vie aeree, come i linfonodi e le lesioni polmonari profonde vicine a trachea e bronchi principali.Attraverso una sonda ecografica integrata nel broncoscopio, l’EBUS consente di eseguire prelievi bioptici mirati con elevata precisione, riducendo la necessità di procedure più invasive e aumentando la sicurezza per il paziente. Questo strumento riveste un ruolo centrale soprattutto nella diagnosi e nella valutazione dello stato di avanzamento dei tumori polmonari, ma è utilizzato anche per l’approfondimento diagnostico di patologie infiammatorie e infettive. L’impiego dell’EBUS, associato alla presenza del citologo durante l’esame, permette inoltre di valutare immediatamente l’adeguatezza del campione prelevato e di esprimere una precoce ipotesi diagnostica, riducendo sia i tempi dell’esame che i tempi necessari per arrivare a una diagnosi definitiva. Un vantaggio concreto per i pazienti, che possono così accedere più rapidamente al percorso terapeutico più appropriato.
'La donazione dell'EBUS – spiega la presidente di AMO Carpi Odv Franca Pirolo – è un grandissimo orgoglio per il Consiglio Direttivo e per tutti i volontari di AMO.
'A partire dal 2026, anche sul presidio di Carpi, abbiamo a disposizione un importante strumento diagnostico che si chiama un ecoendoscopio, con l'acronimo Ebus appunto, che ci permette di diagnosticare e di stadiare la maggior parte delle patologie polmonari e in particolare dei tumori del polmone' - ha sottolineato il direttore della Pneumologia di Mirandola Alessandro Andreani
'La nostra attività deve essere accompagnata ed è impreziosita dalla presenza del citopatologo. Noi a Mirandola abbiamo la disponibilità dell'equipe della dottoressa Bigiani che ci supporta nella citoassistenza, cioè nell'analisi diretta dei nostri campionamenti, quindi da quest'anno, oltre ad avere lo strumento su Carpi, avremo anche l'equipe della dottoressa Bigiani che ci supporta in real time nella nostra attività'.'La citoassistenza è conosciuta anche con il termine di ROSE, cioè Rapid On-Site Evaluation, che consiste nella presenza del citologo, del citopatologo, in sede di prelievo. Consente di poter dare una immediata valutazione dell'adeguatezza del preparato citologico, consentendo quindi di diminuire il numero dei prelievi che vengono effettuati dal clinico. Questo tipo di attività è consolidata a Mirandola, la collaborazione con l'unità operativa di pneumologia ha consentito negli anni di analizzare un numero elevato di citologici in citoassistenza, oltre ai 450' - ha affermato la dottoressa Bigiani.'Ringrazio il dottore Andreani per averci chiesto di supportarlo anche presso il presidio ospedaliero di Carpi, proprio perché questo tipo di attività consente di formulare una ipotesi diagnostica precoce, diminuire il numero delle biopsie durante la seduta aguaspirativa, conseguentemente anche di diminuire eventuali complicanze legate a questo tipo di prelievo'.

