Articoli La Provincia

Carpi, tegola per il Comune: Tribunale condanna a restituire il terreno della pista ciclabile di Cibeno Pile

Carpi, tegola per il Comune: Tribunale condanna a restituire il terreno della pista ciclabile di Cibeno Pile

Per il giudice è 'un caso di scuola di sconfinamento, in cui la realizzazione dell'opera pubblica abbia interessato un terreno diverso o più esteso'


2 minuti di lettura

Sentenza clamorosa avversa al Comune di Carpi. Il Tribunale di Modena con sentenza del 3 dicembre scorso ha infatti condannato il Comune a restituire il terreno di pertinenza della società proprietaria de 'Il Mulino de Le Pile' di via Roosevelt 51 su cui è stata allocato lo svincolo di via Mulino delle Pile, la famosa pista ciclabile di Cibeno Pile e porzione del marciapiede e dei parcheggi di via Gibertoni.

Il giudice Michele Cifarelli nella sua sentenza ha 'accertato che il Comune di Carpi ha occupato senza titolo le porzioni fondiarie di proprietà di Le Pile e ha condannato il Comune di Carpi alla restituzione dei suddetti lotti, liberi da persone e cose, con obbligo di contestuale rimozione a sua cura e spese delle opere ivi realizzate e remissione in pristino dello stato dei luoghi'. Inoltre il Comune di Carpi è stato condannato al rimborso delle spese sostenute da Le Pile di Malverdi Filomena e C. s.s. per il giudizio.


Per il giudice 'si tratta di un caso di scuola di sconfinamento, ossia del caso in cui la realizzazione dell'opera pubblica abbia interessato un terreno diverso o più esteso rispetto a quello considerato dai provvedimenti amministrativi di occupazione e di espropriazione, oltre che dalla dichiarazione di pubblica utilità, in cui l'occupazione e la trasformazione del terreno da parte della P.A.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
costituisce un comportamento di mero fatto, perpetrato in carenza assoluta di potere, che integra un illecito a carattere permanente, lesivo del diritto soggettivo e non diverso da quello di un privato che leda diritti di terzi, al quale conseguentemente l'interessato può reagire davanti al giudice ordinario'. Si tratta, in definitiva, di 'condotta illecita dell'amministrazione incidente sul diritto di proprietà, che quale che sia la sua forma di manifestazione (occupazione usurpativa, occupazione acquisitiva o appropriativa, vie di fatto), non può comportare l'acquisizione del fondo'.


'Il Comune è stato condannato a liberare lo spazio e restituire tutte le aree illegittimamente occupate e a rimettere in pristino le aree, con risarcimento di consistenti spese di giudizio - spiega l'ingegner Roberto Marconi, incaricato della società proprietaria -. Dopo il cantiere infinito, costoso e inutile del re-sealing di via Roosevelt nord, un altro grave plurimo errore dell'amministrazione comunale e dei suoi tecnici e dirigenti: non c'è pace per via Roosevelt'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati