'Dal rendiconto emerge con chiarezza una mancanza di visione da parte della Giunta nella gestione delle risorse disponibili e negli interventi concreti per la comunità. La spesa corrente risulta più elevata rispetto a quella destinata agli investimenti: troppe risorse sono dunque assorbite dal funzionamento ordinario e troppo poche sono rivolte allo sviluppo del territorio. A ciò si aggiunge il dato allarmante, di cui non si può non tener conto, del saldo di cassa, che dal 2021 al 2025 è diminuito di circa 20 milioni di euro.Risulta difficile comprendere, dunque, come sia possibile dichiararsi soddisfatti e sostenere di aver raggiunto, con questo rendiconto, gli obiettivi del DUP rispetto a quanto effettivamente realizzato'. Così il capogruppo di Forza Italia a Carpi, Michele De Rosa sul rendiconto di gestione appena approvato.
'Tale scenario è confermato anche da un recente sondaggio, commissionato dall’amministrazione stessa, in cui circa 700 cittadini carpigiani si sono espressi non solo sulla qualità della vita a Carpi, ma anche sui singoli servizi e sulla gestione urbana. I dati emersi fotografano una profonda insoddisfazione generale su numerosi punti (tra i quali mobilità e spostamenti, manutenzione degli spazi pubblici, qualità ambientale, opportunità di lavoro, pulizia della città, impianti e attività sportive), con una valutazione media di appena 5,6 su 10.
A fronte di questi dati, è inaccettabile assistere a scelte incomprensibili come l’estensione della ZTL in centro storico senza adeguate azioni propedeutiche (in primis la creazione di nuovi parcheggi nel Piazzale della Meridiana) o a discutibili decisioni viabilistiche, come l’insensato incrocio a due stop di viale Nicolò Biondo, di cui attendiamo ancora l’eliminazione dopo la nostra mozione approvata in Consiglio Comunale - chiude De Rosa -. Per non parlare del Piano Urbanistico Generale (PUG) che, risultando estremamente rigido, non consente una crescita adeguata né lo sviluppo economico del territorio; esso allontana o rende estremamente gravosi gli investimenti di privati e società, traducendosi in una perdita di potenziali opportunità di lavoro. A ciò si somma il calo degli oneri di urbanizzazione, entrate che per l’ente sono fondamentali per finanziare infrastrutture pubbliche quali scuole, parchi e manutenzione stradale.Questo rendiconto rispecchia perfettamente i dati negativi emersi dal sondaggio dei cittadini: un quadro di sostanziale immobilismo con scarsi risultati concreti'.

