Articoli La Provincia

San Felice, cede il braccio della gru e precipitano col cestello: muore Roberto Gavioli, gravissimo il figlio

San Felice, cede il braccio della gru e precipitano col cestello: muore Roberto Gavioli, gravissimo il figlio

Roberto Gavioli di 73 anni, ha perso la vita mentre lavorava sul tetto del suo condominio. Era conosciutissimo in paese per la sua attività di falegname


3 minuti di lettura

Tragedia sul lavoro questa mattina alle 9.30 a San Felice. Roberto Gavioli di 73 anni, ha perso la vita mentre era intento a pulire dalle foglie il tetto del suo condominio in via Circondaria. L'incidente è stato provocato dalla rattura del braccio della gru su cui si trovava. Gavioli era conosciutissimo a San Felice per la sua attività di falegname e per aver realizzato, tra le tante cose, le scenografie di Villaggio Fantozzi e della CineValley.
L'uomo era nel cestello insieme al figlio di 39 anni quando la struttura è precipitata a terra da una altezza di circa 6 metri: il padre è morto sul colpo, il figlio è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Baggiovara.
Sul posto i sanitari del 118 con ambulanza e automedica: i sanitari hanno constatato il decesso del padre e trasportato il figlio in ospedale con l'elisoccorso.
Sul posto la medicina del lavoro di Ausl, i vigili del fuoco, i carabinieri e gli agenti della polizia locale.

Il commento

'Come Amministrazione comunale di San Felice sul Panaro siamo vicini alla famiglia Gavioli per l’immane tragedia che l’ha colpita – afferma il sindaco Michele Goldoni – la scomparsa di Roberto è un duro colpo per tutta la nostra comunità per la generosità e l’impegno con cui ha sempre lavorato come volontario, dando un prezioso contributo alla realizzazione di importanti eventi in paese.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Preghiamo anche per la pronta guarigione del figlio Davide rimasto seriamente ferito nel medesimo drammatico incidente. Oggi è una giornata di lutto per San Felice e ci stringiamo idealmente alla famiglia Gavioli'.

 

'Per Modena è un bollettino di guerra, una lunga e dolorosa scia di sangue davanti alla quale le prime parole vogliamo che siano di infinito affetto e solidarietà verso una famiglia che oggi piange un padre che non c'è più e spera che il figlio ferito possa farcela'. È il commento di Davide Martino, segretario generale di Filca Cisl Emilia Centrale. 'Poco meno di venti giorni fa abbiamo pianto la scomparsa di un operaio edile caduto nel vuoto in un cantiere nel centro del Capoluogo. Oggi ancora dolore. Non commentiamo la dinamica, al vaglio degli inquirenti, ma possiamo e dobbiamo denunciare che il settore delle costruzioni e di tutte le attività svolte in quota ha bisogno di un giro di vite reale. Se la patente a crediti sta contribuendo a migliorare la situazione nel settore, combattendo la piaga del business nato dalla sera alla mattina e operativo in cantiere senza alcuna preparazione, in edilizia occorre parlare, non solo nei convegni, di formazione all'uso delle attrezzature e di prevenzione concreta'.

Martino allarga la riflessione, conoscendo bene le tantissime testimonianze e storie raccolte dal sindacato in questo comparto: 'Una delle chiavi è il controllo puntuale sulla manutenzione delle attrezzature, di proprietà o a noleggio. Troppe volte abbiamo sentito dicestelli e strumenti per il lavoro in quota usati con fretta o senza dimestichezza e addestramento all’uso professionale. Troppe volte i lavoratori ci hanno detto di strumenti con una qualità scarsa o una manutenzione carente. Eppure stiamo parlando di attrezzature che fanno la differenza tra la vita e la morte. Il rigore dovrebbe essere totale'.
Domenico Chiatto, segretario generale aggiunto di Cisl Emilia Centrale con delega alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, ricorda che 'dopo ogni tragedia chi opera su questi temi ha il dovere morale di interrogarsi per capire se si poteva fare di più e se ci sono errori sistemici che rischiamo di ripetere'. Servono più ispettori, compatibilmente con le caratteristiche del nostro territorio che – con il suo tessuto vitale di piccole imprese e artigiani – necessita di una azione forte tra formazione e controlli.
'La leva più potente è la formazione: continua, concreta, capillare. I numeri parlano chiaro e non sono buoni: nel 2025 meno di cinque Pmi modenesi dell'edilizia hanno aderito ai percorsi di prevenzione attiva offerti a costo zero dal piano regionale. Un trend insoddisfacente, che si riflette anche sul sottoutilizzo delle consulenze gratuite dell'Ente bilaterale della scuola edile”, chiosa Chiatto.
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Alessandro Lupi. Così è, se ci appare

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati