Gli anni Settanta consolidano la sua fama: Corvo rosso non avrai il mio scalpo! (1972), Il candidato (1972), Come eravamo (1973) con Barbra Streisand, e soprattutto La stangata, che conquista sette Oscar. Seguono Il grande Gatsby (1974), I tre giorni del Condor (1975) e Tutti gli uomini del presidente (1976), capolavoro sullo scandalo Watergate. Negli anni Ottanta Redford passa dietro la macchina da presa. Con Gente comune (1980) ottiene il plauso della critica e vince l’Oscar come miglior regista. Dirige poi Milagro, In mezzo scorre il fiume (1992) e Quiz Show (1994), che gli vale un’altra candidatura agli Oscar. Come attore, è protagonista di film iconici come Proposta indecente (1993) e L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998). Negli anni Duemila alterna regia e recitazione: La leggenda di Bagger Vance (2000), Leoni per agnelli (2007), The Conspirator (2010) e La regola del silenzio (2012). Nel 2014 sorprende il pubblico con un ruolo insolito: il villain Alexander Pierce in Captain America: The Winter Soldier, che riprende in Avengers: Endgame.
Nel 2016 annuncia il ritiro dalla recitazione, confermato nel 2018 dopo i film Le nostre anime di notte e Old Man & the Gun. Accanto al cinema, Redford si è sempre dedicato all’attivismo ambientale e culturale. Ha fondato nel 1981 il Sundance Institute e il Sundance Film Festival, diventati un punto di riferimento mondiale per il cinema indipendente. Ha sostenuto battaglie contro l’inquinamento, la pesca illegale e il cambiamento climatico, diventando voce autorevole per la tutela della natura.
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