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Inferno Gaza? No, paradiso Minorca: la nave di Greta Thunberg da Barcellona, ferma da giorni nella magia dell'isola spagnola

Inferno Gaza? No, paradiso Minorca: la nave di Greta Thunberg da Barcellona, ferma da giorni nella magia dell'isola spagnola

Dopo i sorrisi e i saluti con maglietta pro-palestina, la nave Family di Madeira, salpata l'1 settembre, si è fermata a Minorca. Dopo una tappa in uno dei porti più incantevoli delle Baleari


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Prima di riportare quanto sta succedendo alla nave Family di Madeira sulla quale lo scorso 1 settembre abbiamo visto Greta Thunberg salpare dal porto di Barcellona per partecipare alla missione Flottilla verso Gaza, abbiamo verificato foto, immagini e spostamenti per giorni. Anche perché di navi con il nome family ce ne sono ben più di una, ma è bastato poco per verificare che era quella: la stessa che a tre giorni dalla partenza da Barcellona vediamo stazionare nelle limpide e paradisiache acque delle Baleari, ed in particolare di Minorca. Dalla rotta e dalle foto che della Family risultano dal portale di monitoraggio della posizione delle imbarcazioni Vesselfinder (di fatto la versione del mare di ciò che flightradar è per gli aerei in cielo), non ci sono dubbi. E' la barca sulla quale Greta è salpata, ma per ora non per Gaza ma per un paradiso del mediterraneo. Lontana, lontanissima, anche di più quando può esserlo una nave italiana in partenza oggi, da quei pericolosi mari monitorati dall'esercito israeliano e dove esiste quel fronte che dove gli intrepidi attivisti dovrebbero fare breccia. Ora, se l’obiettivo era la Palestina, questa è ancora lontana, tanto lontana, troppo lontana. Di fatto fuori rotta.
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Forze una avaria, forse il GPS ha dirottato verso un porto più sicuro. Forse da quando il ministro israeliano ha affermato che per lui attivisti fa rima con terroristi. Fatto sta che dopo quasi quattro giorni l'attivista per il clima e all'occorrenza per Gaza, si troverebbe ancora nelle sicure e meravigliose acqua spagnole. Le stesse, di fatto, che l'hanno vista salpare. Ferma dopo avere navigato lungo la costa est dell'isola e avere fatto tappa in un meraviglioso porto.

 

Secondo i nostri calcoli spannometrici se la nave mantenesse questo ritmo di avanzamento dovrebbe arrivare a Gaza tra un mesetto. O più. Durante il quale, in mare, scadrebbe anche una scatoletta di tonno ben confezionata. Sicuramente in un tempo non troppo utile per potere fare breccia negli effetti devastanti di quella che è già stata dichiarata carestia. Fino ad un ora fa, rispetto al momento in cui scriviamo, giovedì 4 settembre, l'imbarcazione sulla quale era salpata Greta, era ancora lì. A Minorca. Non sappiamo e pare non sia dato sapere, se nel frattempo la determinata attivista per il clima, dopo foto, video e selfie sorridenti e sbarazzini nel tramonto del porto di Barcellona, salutato con il sorriso di chi parte per una vacanza, abbia cambiato nave, magari più attrezzata per la missione.
Nulla vediamo o leggiamo dai social che ce lo faccia pensare, con un aggiornamento. L'unico aggiornamento sulla posizione della nave Family è lì, a Minorca.

 

Certo, c’è chi dice che si tratti solo di problemi tecnici, rifornimenti, permessi, condizioni meteo. A noi piace ancora pensare che ci sia tanta buona fede unita ad un inaffondabile e grande spirito di determinazione, per arrivare dopo l'ultima e paradisiaca vista delle Baleari a sfondare quel fronte di guerra e di morte. Del resto, per affrontarlo, quell'inferno, i soldati di pace e solidarietà devono essere preparati, nel corpo e nello spirito. Guardando l'orizzonte con sguardo fermo. Un orizzonte dove, per ora, al posto delle macerie ci sono scogli baciati dal sole e silenziose spiagge da sogno. Dove è rilassante anche pensare ai diritti, alla giustizia climatica e ad un popolo sterminato. Accarezzati dalla brezza e magari con un Mojto in mano.

 

Gi.Ga.

 

Nella foto, Greta Thunberg alla partenza da Barcellona, il giorno 1 settembre, sull'imbarcazione Family. A destra sopra e sotto il posizionamento della nave oggi, la traccia del giro lungo le coste di Minorca e l'imbarcazione vista da lontano
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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