Nel resoconto video dell’operazione “Spade di ferro” lanciata da Israele in risposta all’attacco combinato di Hamas, le Idf riferiscono che “i caccia hanno colpito un sito di lancio nascosto e hanno preso di mira due terroristi nelle vicinanze. I terroristi che tentavano di infiltrarsi nel territorio israeliano dal mare e attraverso la barriera di sicurezza sono stati presi di mira dagli aerei delle Idf”. Inoltre, “abbiamo anche colpito un centro di comando operativo del sistema missilistico di Hamas e un posto di comando operativo appartenente all’organizzazione terroristica Jihad islamica”.
Successivamente, gli aerei delle Idf hanno colpito due sale operative, situate all’interno delle moschee, utilizzate da Hamas a Gaza. Infine, alle 07:23 (ora locale) di oggi “abbiamo colpito 10 obiettivi di Hamas, tra cui il quartier generale dell’intelligence di Hamas e un complesso militare utilizzato dalle forze aeree di Hamas. Parallelamente, abbiamo colpito un sito di produzione di armi aeree utilizzato dalle forze aeree appartenenti alla Jihad islamica e un edificio che comprende unità in cui l’organizzazione terroristica immagazzina armi ed equipaggiamento militare”. Mentre non è chiaro quanti siano ancora gli israeliani dispersi e quelli in ostaggio nelle mani di Hamas a Gaza, i media si interrogano se e quando potrebbe esserci un’operazione di terra israeliana. Nel 2014, l’invasione di terra da parte delle Idf era avvenuta durante la seconda settimana dell’operazione.
Anche il bilancio delle vittime dell’attacco lanciato più di 24 ore fa dal movimento palestinese Hamas contro Israele si aggrava. Secondo gli ultimi aggiornamenti, i morti sono più di 300, molti dei quali sono civili uccisi nelle loro case e per le strade, e altri durante una festa di giovani. Tra i morti anche dei militari. Finora le forze di difesa israeliane (Idf) hanno rivelato l’identità di 26 soldati uccisi.
In un discorso al Paese, il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu ha detto: “Trasformeremo tutti i luoghi in cui Hamas è organizzato e si nasconde in isole di rovine”. Il premier ha invitato i residenti di Gaza a lasciare l’enclave. “Andatevene adesso perché agiremo ovunque e con tutte le forze”, ha affermato.
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