'Mettere a disposizione dei Comuni il progetto esecutivo della Campogalliano-Sassuolo e costituire un tavolo di confronto con gli enti locali e gli altri portatori di interesse per ottenere 'puntuali miglioramenti' dell’opera che garantiscano il rispetto delle esigenze del territorio e la sostenibilità ambientale'. Era la richiesta che il Consiglio comunale di Modena, nel novembre 2019, aveva rivolto al ministero delle Infrastrutture approvando un ordine del giorno sulla bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo presentato dai gruppi di maggioranza (Verdi, Pd, Sinistra per Modena, Modena solidale) insieme al Movimento 5 stelle.
Il tutto dopo aver ricordato l’annuncio, da parte del ministro alle Infrastrutture, dell’apertura dei cantieri per il 20 gennaio, “nonostante la mancanza di un progetto esecutivo mai mostrato ufficialmente al Comune e ai cittadini modenesi”. In quell'occasione il sindaco Muzzarelli in Consiglio comunale affermò che finalmente c'era un governo che ascoltava gli enti locali. Oggi, a distanza di mesi, parole cadute nel vuoto. Il governo che ascolta è rimasto sordo.
Passato ormai il tempo di una gravidanza, la montagna di promesse fatte dal ministro, da Modena, nella visita in occasione della campagna elettorale, a sostegno dell'allora candidato Stefano Bonaccini, ha partorito un topolino, anzi, nemmeno quello.
A confermarlo, ieri, in Consiglio provinciale, rispondendo ad una interrogazione del consigliere Stefano Lugli del gruppo Progressisti e civici per Modena, il Presidente della Provincia Giandomenico Tomei, che ha giustificato il ritardo del governo così: 'Il progetto esecutivo della bretella Campogalliano-Sassuolo sta ultimando l’iter legato alle verifiche di congruità del ministero dei Trasporti che dovrebbe concludersi nelle prossime settimane, così il progetto potrà essere consegnato agli enti locali, come più volte richiesto'.
Sulle caratteristiche del progetto, Tomei ha aggiunto che il Comune e la Provincia di Modena, anche di recente, hanno presentato al ministro dei Trasporti le questioni legate alla «modifica del raccordo tangenziale di Modena e la sua detariffazione', ottenendo dalla stessa una disponibilità a verificare le proposte. Ma dalla disponibilità alla fattibilità e ai fatti c'è di mezzo un mondo.
A questo punto il Presidente della Provincia ha ribadito che la Regione in una recente lettera alla Provincia dell'assessore regionale alla Mobilità Andrea Corsini ha confermato l'obiettivo di partire entro quest'anno con i cantieri della bretella Campogalliano ed entro il 2021 con quelli della Cispadana. Qualcuno da Roma, almeno con la Regione, ha parlato?
G.Ga.
Nella foto il Ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli (PD): A Novembre annunciò l'avvio dei cantieri il 20 gennaio. Oggi gli enti locali lamentano di non avere mai ricevuto il progetto esecutivo



