Questa la ripartizione dei circa 76 milioni di euro destinati alla provincia di Modena dal Fondo regionale per la non autosufficienza per la gestione dei servizi territoriali e domiciliari rivolti alle persone anziane e disabili non autosufficienti.
Un pacchetto di risorse aumentato di circa un milione di euro rispetto allo scorso anno ed appprovato ieri dalla Conferenza Territoriale Socio Sanitaria.
Comuni e Ausl hanno a disposizione oltre 68 milioni e mezzo di euro: 47 milioni di euro sono destinati per l'assistenza agli anziani, 17 milioni e 300 mila euro ai servizi per i disabili, a cui si aggiungono un milione e 318 mila euro per le gravissime disabilit?? come la sla e una quota di due milioni e 700 mila euro per le gestioni degli enti locali. Alle risorse della Regione si aggiungono quelle del fondo nazionale, finanziato dallo Stato, che sempre per il territorio modenese ammontano a quasi otto milioni di euro (con un calo di circa 400 mila euro rispetto al 2020), per un totale di oltre 76 milioni di euro.
La disponibilit?? di questi fondi, ha evidenziato Federica Rolli, direttrice delle Attivit?? socio sanitarie dell'Ausl di Modena, ?cos? compositi, richiede una programmazione mirata per mantenere attivi i servizi storici accreditati e sperimentare nuove forme di assistenza, pi? flessibile e rispondente ai bisogni dei cittadini?.
La Conferenza ha deciso anche la ripartizione per distretto delle risorse del progetto ?caregiver?? che ammontano a oltre 800 mila.
Durante l'incontro ? stato anche fatto il punto sulla situazione della pandemia con Antonio Brambilla, direttore dell'Ausl di Modena e Claudio Vagnini, direttore dell'Azienda ospedaliero universitaria di Modena; tutti i sindaci intervenuti hanno voluto ringraziare il personale sanitario per lo sforzo garantito anche in queste ultime settimane.


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