'Nonostante la ricostruzione del sisma ancora da completare e quella dell’alluvione da poco partita e per cui tanto aveva insistito per la nomina a commissario, ora Bonaccini abbandona tutto e tutti e cerca per sé un posto sicuro. L’unica cosa utile che a questo punto potrebbe fare per la nostra regione, è quella di dimettersi per consentire ai cittadini di scegliere una vera guida per il futuro' - chiude Cuoghi.
'Bonaccini si candida? Buon viaggio, sarà questa l’occasione per governare la regione e cambiare rotta a cominciare dai guai che ha combinato nella sanità - aggiunge Matteo Rancan, capogruppo Lega in consiglio regionale e segretario Lega Emilia -. Con un gesto altamente irresponsabile il presidente della Regione Stefano Bonaccini scappa in Europa dove sarà candidato per il Pd. Un gesto che antepone il suo futuro politico personale al bene della nostra regione che lui abbandona a se stessa. Anche per questo, come Lega, siamo pronti a governare la Regione. In caso di vittoria Bonaccini dovrebbe lasciare la presidenza della regione ponendo così fine alla legislatura e facendo decadere la giunta regionale. Si tratta di un gesto che guarda più alla poltrona personale di Bonaccini che alla nostra regione. Per il posizionamento politico Bonaccini al bene della nostra regione “scappando in Europa” dato il suo futuro incerto in Italia. Ora tocca a noi, siamo pronti a governare la regione, uniti, guardando davvero il bene dei cittadini e degli emiliani romagnoli stante le tante carenze che questa giunta ha avuto, in primis sulla gestione della sanità territoriale'.



