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Il Panaro sta morendo ma non solo per siccità: 'Arpa blocchi i prelievi e valuti le opere di immissione'

Il Panaro sta morendo ma non solo per siccità: 'Arpa blocchi i prelievi e valuti le opere di immissione'
Il Panaro sta morendo ma non solo per siccità: 'Arpa blocchi i prelievi e valuti le opere di immissione'

Lettera appello del Consigliere del Consorzio Bonifica Burana Stefano Pellicciari: 'All'immissione del canale San Pietro i vantaggi si sono trasformati in danni'


2 minuti di lettura

La situazione di emergenza in cui versa il Fiume Panaro e tutto l’ecosistema che esso alimenta, nel tratto tra Vignola e Modena è molto grave. Il fiume è completamente in secca tranne alcune pozze minime in cui i pochi pesci
rimasti si stanno accumulando e morendo. Ma questo non è dovuto solo alla siccità, che si curamente influenza ma al fatto che ci sono opere idrauliche ed autorizzazioni di punti di prelievo che impediscono all'acqua di defluire a valle provocando secche e una grande moria di pesci.

Il Consigliere punta il dito in particolare sulla situazione all’ingresso del Canale San Pietro, in cui è stato scavato l’argine del fiume per consentire all’acqua di defluire al suo interno invece che proseguire lungo l’alveo, opera che sta impedendo un corretto mantenimento del Deflusso Minimo Vitale (DMV).

In località Ponte Samone il fiume Panaro appare infatti ancora in uno stato di buona salute sotto l’aspetto del DMV
Il 'problema' (o almeno che diventa tale in questo periodo di siccità), è dato dal fatto che in località Marano sono presenti autorizzazioni al prelievo idrico per almeno 6 Consorzi, mentre in località Vignola/Savignano sul Panaro sono presenti due autorizzazioni al prelievo per il Consorzio della Bonifica Burana che incanalano ciò che rimane dell’acqua presente ( secondo
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il mio parere superando di gran lunga il DMV )
nel fiume Panaro dentro ai canali San Pietro ( sx idraulica ) e Torbido ( dx idraulica ) per scopi irrigui.

 Una situazione che in questo periodo di siccità e secca impone, per il Consigliere Pellicciari, misure straordinarie, proprio per garantire la sopravvivenza dell'ecosistema del fiume.

E' questo in estrama sintesi la fotografia tracciata da Stefano Pellicciari, consigliere del Consorzio di Bonifica di Burana, che di fronte ad un allarme reale che impone misure straordinarie, ha deciso di scrivere all'Arpa per chiedere ufficialmente che siano sospesi i prelievi di acqua autorizzati come è già avvenuto in particolari condizioni relative al Fiume Sechia, che sia svolta una verifica attenta della situazione venutasi a creare all’ingresso del canale San Pietro ed un controllo fattivo nei confronti di tutti i concessionari di autorizzazioni al prelievo sul Panaro. 'Il DMV deve essere rispettato su tutto il percorso del fiume Panaro' - sottolinea Pellicciari. 'Può sicuramente accadere che il fiume vada in secca per troppa poca portata dovuta alla crisi idrica, ma non perché a monte viene deviato il corso del DMV che garantisce la vita della fauna ittica a valle.


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