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Modena Zerosei: il progetto nasce sotto una cattiva Stella

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Il sistema integrato di gestione di nidi e scuole di infanzia voluto dalla giunta approvato con i soli voti di PD, Verdi e Modena Civica. Contro M5S, Centro-destra ed il Consigliere Stella di Sinistra per Modena. Altri due Consigieri di SpM non partecipano al voto


Modena Zerosei: il progetto nasce sotto una cattiva Stella

Modena Zero Sei, il progetto di sistema integrato su cui Modena punta per rilanciare la centralità dell’educazione della fascia 0-6 e che al suo interno prevede anche la contestata esternalizzazione dal Comune alla Fondazione Cresciamo della gestione di due Nidi Comunali, passa a caro prezzo politico. Perché la maggioranza che sostiene il sindaco perde la sua ala sinistra e riesce ad approvare il progetto di fatto con due soli voti di scarto. Quelli garantiti, oltre al PD, dai consiglieri dei monogruppo Verdi e Modena Civica. 
I tre consiglieri di Sinistra per Modena hanno ponderato fino all'ultimo l'opportunità di uno strappo, che alla fine si è consumato con il voto contrario del Consigliere Walter Stella e la non partecipazione al voto dei consiglieri Scarpa e Trianni. Strappo non sufficiente per impedire l'approvazione del documento proposto dalla giunta che passa così con la sola maggioranza risicata garantita da PD, Verdi e Modena Civica.

Voto contrario di Lega, M5s, Forza Italia, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia. Insomma il documento viene approvato ma dividendo in due il Consiglio, e la maggioranza dalla sinistra che per la prima volta in questo mandato, toglie l'appoggio a Sindaco e giunta su un documento strategico. Lo strappo c'è tutto, tale da rendere il progetto più figlio dell'esclusione e della divisione che della condivisione e dell'inclusione. Che non è il massimo per un documento ritenuto, appunto, politicamente strategico e di ampio respiro. Ovvero la portata che il Sindaco, anticipando per non dire strappando la replica finale dell'Assessore all'istruzione Grazia Baracchi al termine di sei ore di dibattito, ha voluto dare al progetto, capace - ha detto - 'di rimettere Modena al centro dell'avanguardia nazionale delle politiche e della gestione dell'istruzione nelle fasce di età 0-3 e 3-6 anni'. 

Una avanguardia ed un primato che Modena deve recuperare proprio perché ha in parte perso, e che un ormai inflazionato arcobaleno grafico (valido ormai per tutte le battaglie da quelle gay a quelle contro il Covid anche se con sfumature di colore un po diverse), presentato come logo del progetto, fatica a rappresentare. Un logo con l'arcobaleno, presentato come si fa con un progetto di marketing, utile (per molti che quel progetto lo hanno contestato nel metodo e nel merito), soprattutto a nascondere sotto schiere di colori e frasi ad affetto, un progetto in realtà a tinte fosche e grigie, che di innovativo e di prospettico ha ben poco. Critici in questo senso gli interventi dei capigruppo di centro destra e M5S. Tanto più quelli di insegnanti, sindacati, liste civiche che fuori dall'ex chiesa San Carlo, dove la seduta del Consiglio comunale si era trasferita a porte chiuse per avere maggiori spazi, protestavano da ore. Temendo per personale ed insegnanti maggiore precarietà, minori garanzie e lamentando la mancanza di un confronto della giunta con il mondo della scuola e con la città. Un mancato confronto che ha portato la sinistra a dire no e allo strappo. Consumato nel momento in cui il PD ha votato contro, decretandone la bocciatura, ad un Ordine del Giorno presentato da Sinistra per Modena con il quale si chiedeva un confronto aperto e di merito con la città ed il mondo della scuola. Ed è così che al di là di un Consiglio diviso in due ed una sinistra contraria, il documento passa, con tanto di logo identificativo che lo accompagna.  

La delibera dà mandato alla Giunta di attivare tutte le azioni necessarie per la realizzazione del nuovo sistema integrato e di riferirne in Consiglio Comunale gli esiti periodicamente e almeno ogni due anni; di approvare le azioni finalizzate allo sviluppo della Fondazione Cresciamo come parte del sistema, a ridefinirne l’assetto organizzativo, oltre che il trasferimento di due servizi nido a partire dall’anno scolastico 2020/2021 per favorire la sperimentazione di Poli 0-6. 

“Con Modena Zerosei Costruire Futuro – ha affermato l’assessora Baracchi - si avvierà una riflessione ampia, aperta e partecipata sulle pratiche educative efficaci e sulle modalità di progettazione di un’educazione specificatamente pensata che sappia rispondere sempre più ai bisogni quantitativi, a partire da maggior accessibilità ai servizi e da più posti al nido, e qualitativi nell’ottica di garantire pari opportunità formative.

Per realizzare questi obiettivi le linee di indirizzo individuano anche alcune azioni strategiche come la definizione di un percorso partecipato sui servizi 0–6 in cui siano rappresentate tutte le componenti interessate alle politiche educative per l'infanzia; la definizione di un coordinamento dei gestori di servizi 0-6 che rappresenti tutti i soggetti e affronti in modo integrato le questioni relative a qualità, formazione, programmazione in relazione alle domande, ai progetti di sviluppo e innovazione e di supporto al sistema. Fondamentale, inoltre, sarà lo sviluppo del coordinamento pedagogico integrato per elaborare orientamenti comuni, strumenti e azioni per il monitoraggio e verifica della qualità, definire piani formativi e di scambio di esperienze innovative'

Gi.Ga.


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