'Concordo su un punto col segretario provinciale Pd: serve un di più di partecipazione. È un punto preliminare ad ogni altra considerazione. Il vulnus di fondo è però questo: una proposta di questa portata può essere messa sul tavolo all’insaputa di pressoché tutti?'. Prime crepe in casa Pd sulla proposta di svuotamento del Policlinico avanzata dal sindaco Massimo Mezzetti. A parlare è Paolo Negro.
'Altro punto toccato dalla dichiarazione di Paradisi: la programmazione sanitaria del PAL vigente è datata 2011. 15 anni fa, un’era geologica per i cambiamenti in atto. Nella stessa intervista del sindaco Massimo Mezzetti, in cui prospetta la costruzione di un nuovo Policlinico a Baggiovara, risponde positivamente all’idea di un nuovo PAL. Sì, concordo, è quello lo strumento in cui devono trovare casa scelte di programmazione di lungo periodo. Ma ovviamente non si può lavorare ad un nuovo PAL, necessario, partendo da soluzioni preconfezionate che condizionino (fino quasi a svuotare) tutto il resto della programmazione. E la Bassa Modenese in tutto questo? Io ribadisco che a quel tavolo, quello della costruzione del nuovo PAL, la Bassa Modenese dovrebbe porre questo tema di fondo: la sanità è organizzata su base regionale, deve esserci dunque innanzitutto un’equità territoriale rispetto ad una matrice regionale. E la domanda a cui rispondere dovrebbe essere questa: nel resto della Regione su che tipo di offerta sanitaria possono contare distretti di 90.000 abitanti a 40 km dell’Hub provinciale come la Bassa Modenese?'


(1).jpg)
