'Come Azione Modena esprimiamo pieno sostegno al piano illustrato dal sindaco di Modena Massimo Mezzetti. La scelta di realizzare un nuovo grande polo ospedaliero moderno, efficiente e tecnologico che superi definitivamente la storica e costosa duplicazione tra Policlinico e Ospedale civile di Baggiovara è la strada per poter lasciare alle nuove generazioni un sistema sanitario pubblico all’altezza della complessità della società'. L'unico vero appoggio incondizionato all'idea del sindaco di Modena, Massimo Mezzetti arriva da Azione, attraverso le parole del segretario Stefania Cargioli.
'E a chi teme che il Policlinico venga indebolito da questa operazione confermiamo quanto già dichiarato dal sindaco Mezzetti e cioè che riorganizzare non vuol dire tagliare. Al contrario l’obiettivo è quello di valorizzarlo sulla media e bassa complessità mantenendo invece in via del Pozzo il Pronto Soccorso. Facciamo nostre le tre parole chiave usate dal Sindaco Mezzetti che devono costituire i principi cardine di questo progetto: prossimità, eccellenza e reti. In particolare per quanto riguarda le reti la nostra provincia ha un patrimonio sanitario fatto di ospedali che vanno valorizzati nelle loro vocazioni diverse ma collegate tra loro. Questo programma andava attuato vent’anni fa. In questo lasso di tempo invece si è scelto di non scegliere.
Si sono sprecate risorse per tenere in piedi un modello frammentato, non per rispondere ai bisogni dei cittadini e dei professionisti ma per soddisfare equilibri politici e campanili. E se oggi abbiamo una emergenza liste d’attesa che colpisce migliaia di famiglie e cittadini modenesi è anche per per non aver avuto il coraggio, o per meglio dire la volontà, di realizzare questo progetto anni fa'.'Abbiamo pagato tutti, in termini di salute e di servizi, il prezzo di un rinvio continuo.
Il piano che prevede la concentrazione dell’alta complessità a Baggiovara non è un cambio di rotta, è finalmente un atto di buon senso e di responsabilità.
Per questo lo sosteniamo con convinzione. E su tre aspetti del piano concentriamo la nostra attenzione:
1) Il coinvolgimento fondamentale della Regione e dell’Università.
2) Il coinvolgimento pieno di medici, infermieri e operatori che sono il vero patrimonio del sistema sanitario.
3) La garanzia che il Policlinico sarà valorizzato nella sua vocazione universitaria.
Modena non può più permettersi di pagare il prezzo dell’indecisione o dell’immobilismo. Bene quindi ha fatto il sindaco Mezzetti a mettere sul tavolo una visione. Ora serve il coraggio e il lavoro di tutti gli attori interessati per realizzarla.


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