Creare sinergie tra industrie, condividere idee di valore, ribadire l’importanza del distretto: è questo lo spirito di Biomedical valley, l’evento che precede TEDxMirandola tenutosi oggi all’Auditorium Montalcini di Mirandola. Riunite le aziende top del territorio e di un comparto capace di produrre oggi più del 2% del PIL nazionale, più di quello del pre-sisma. Tema dell'incontro “Time to Care - il tempo di prendersi cura” al quale hanno partecipato anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.
'La sanità è a un bivio e la politica deve darsi un modello per la ripartenza e pensare se vuole mantenere un servizio pubblico universalistico, altrimenti rischiamo di finanziare coi soldi del Pnrr infrastrutture e scatoloni vuoti - afferma Cartabellotta che incontriamo a margine del suo intervento. Carattere schietto e parole dirette le sue. Che evidenziano problemi. E di nodi che vengono al pettine ce ne sono, tanti. 'Nei prossimi due anni vivremo una situazione sempre più emergenziale rispetto alla carenza di personale: una situazione causata dalla mancata programmazione degli ultimi 15 anni e di fronte alla quale non si può procedere solo con provvedimenti tampone ed emergenziali'.
Cartabellotta si è anche soffermato sul tema della campagna vaccinale. 'La situazione dovrebbe essere sotto controllo considerando il livello di copertura ancora attiva sia da vaccino sia da copertura naturale - ha affermato -. Non bisogna però dimenticare quella fascia di popolazione fragile alla quale occorre somministrare un paio di richiami all'anno'.
'Sanità in crisi: nei prossimi 2 anni sarà emergenza personale'
Cartabellotta al Biomedical Valley di Mirandola: 'La politica si dia un modello per la ripartenza se vuole mantenere un servizio pubblico e universalistico. Già oggi si registrano disuguaglianze sociali nell'accesso. Se si vuole una sanità privata lo si dica chiaramente alla gente'
Cartabellotta al Biomedical Valley di Mirandola: 'La politica si dia un modello per la ripartenza se vuole mantenere un servizio pubblico e universalistico. Già oggi si registrano disuguaglianze sociali nell'accesso. Se si vuole una sanità privata lo si dica chiaramente alla gente'
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