'Siamo bloccati da oltre 48 ore nel parcheggio del Manston International Airport. Le uniche informazioni che abbiamo sono quelle che leggiamo sui nostri cellulari. Vogliamo rientrare a casa per trascorrere il Natale con le nostre famiglie'.
G.V., autotrasportatore marchigiano, da due giorni bloccato con il suo Tir in Gran Bretagna non ne può più. È stato fermato mentre era in procinto di tornare a casa, fermato per via delle restrizioni ai viaggi momentaneamente imposte dalla Francia dopo la scoperta della nuova e più contagiosa variante di Covid-19 in Inghilterra. Insieme a lui come lui, migliaia di autostrasportatori, tanti italianii. Tra di loro sale la rabbia e l'insoddisfazione. Sia per la situazione sia per l'assoluta mancanza di informazioni. La prospettiva già ormai certa di non potere riuscire a trascorrere il Natale a casa, si fa più pesante se unita all'attesa di un tampone. 'Cosa succederebbe nel caso dell'obbligo di una quarantena? Qui la situazione è intollerabile. I servizi igienici per migliaia di persone sono già impraticabili dalle prime ore del giorno. Pensate che tra noi ci sono anche molte donne autotrasportatrici'.
'Facciamo appello al governo italiano affinché intervenga subito' - è l'appello della referente dell'organizzazione a tutela dell'autotrasporto Ruote, Libere Cinzia Franchini. 'Il ministro De Micheli smetta con le passerelle e si occupi di questa situazione e garantisca a queste persone che garantiscono un servizio al paese e all'Europa di tornare alle proprie imprese e alle proprie famiglie. Subito'


