L’aumento dei costi energetici, rileva Tomei, oltre a colpire in modo pesante famiglie e imprese, rischia di «paralizzare la spesa corrente e condizionare l’operatività della Provincia, vanificando gli enormi sforzi che stiamo facendo per intercettare le risorse per gli investimenti messe a disposizione dal Pnrr».
La Provincia, infatti, deve far fronte ai costi per il gas e per l’energia elettrica raddoppiati, connessi alla gestione delle 30 scuole superiori modenesi in 12 comuni, con oltre 100 edifici che ogni giorno ospitano oltre 40 mila persone fra alunni, docenti e personale non insegnante.
Nonostante la previsione di dotarsi di fonti energetiche alternative e rinnovabili come il fotovoltaico, sottolinea Tomei nella lettera, e la progettazione della prima scuola riscaldata con una caldaia a idrogeno, l’aumento dei costi resta insopportabile per le casse dell’ente.
La complessa situazione dei bilanci degli enti locali, inoltre, può ripercuotersi su di un tessuto economico e produttivo che, aggiunge Tomei «già da settimane invoca aiuti, vedendo erodersi la propria competitività a causa dei prezzi esorbitanti delle materie prime e dall’aumento incontenibile della bolletta energetica».
Dilungarsi ulteriormente, conclude Tomei, «potrebbe vanificare gli sforzi profusi per combattere l’epidemia Covid e rialzarsi», per questo servono interventi normativi e risorse per contenere l’aumento dei costi energetici.


