Parole che Lorenzo Motti, Ministro provinciale dei frati di Modena, condivide con l'intera comunità accorsa questa mattina alla chiesa dei frati Capuccini, a Pavullo, per l'estremo saluto a frate Sebastiano Bernardini, morto a 92 anni domenica mattina. Ricordato da molti, in tutta la penisola, non solo e non certo nella sua Pavullo, per essere amico dei papi, creatore del presepe itinerante su un Tir benedetto da Papa Giovanni Paolo II, per essere uomo di grande fede ed opere di fede. Tra queste il soggiorno per anziani Francesco e Chiara a Pavullo, le cui prime pietre sono state acquistate e posate grazie i soldi vinti da Sebastiano con la sua partecipazione al quiz televisivo di Mike Bongiorno Telemike, dove era diventato pluri-campione rispondendo ad ogni domanda sulla vita di San Francesco.
Non c'è nessuno, nelle sue terre divise tra Pavullo (dove Sebastiano nacque nella frazione di Verica nel 1927) e Sassuolo (dove operò per 25 anni anche come Direttore dell'oratorio San Francesco), che non abbia qualche aneddoto da raccontare e da ricordare. Di bello, di straordinario, di incredibile. Relativo alla sua immensa fede che sapeva trasmettere con contagioso entusiasmo in ogni sua parola, in ogni suo gesto; relativo alla sua voglia di soccorrere e correre in aiuto dei più deboli, dei bisognosi. Sempre pronto, sempre disponibile, con passo veloce, fino ai 90 anni. E la folla per questo oggi lo ha abbracciato, commossa ma allo stesso consapevole di un messaggio e di un esempio che la morte fisica renderà più vivo e più forte.
La bara di Sebastiano di abete chiaro, semplice, entra in chiesa accompagnata dal coro degli alpini sulle note del cantico delle creature, intimamente legato a San Francesco d'Assisi. In tanti si commuovono.
Insieme ai cittadini comuni, i frati, insieme ai rappresentanti di tutte le associazioni che negli anni hanno portato avanti le sue opere di bene. Spinte da una straordinaria fede; una fede che lui sapeva trasmettere in modo estroverso, vulcanico e straordinario, e che nel messaggio inviato ai fedeli dal vescovo di Modena e letto in chiesa è stato sintetizzato in 'evangelico'.
'Frate Sebastiano è uno straordinario dono che il Signore ha fatto a tutti noi' - ha affermato commosso il ministro provinciale dei frati Lorenzo Motti nella messa solenne officiata dal fratello minore di un anno di Sebastiano, Mons.
In attesa d partire per Sassuolo, luogo dove era in programma, nel pomeriggio, la seconda cerimonia fumebre, la bara del frate è rimasta all’interno della chiesa dove è continuato il saluto dei fedeli, che in corteo interminabile hanno continuato a rendergli omaggio.
Gi.Ga.


