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Modena, Fondazione San Carlo: il potere e la preghiera al centro del nuovo ciclo di incontri

Modena, Fondazione San Carlo: il potere e la preghiera al centro del nuovo ciclo di incontri

Le conferenze del Centro Culturale e del Centro Studi Religiosi si tengono alle ore 17.30 presso la Sala Demontis della Fondazione Collegio San Carlo


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Venerdì 23 ottobre prenderà avvio il nuovo ciclo di conferenze del Centro Culturale della Fondazione Collegio San Carlo dedicato a “Figure e forme del potere. Dal mondo antico alla modernità”.

Il ciclo, prendendo spunto da personaggi storici particolarmente significativi, vuole indagare il modo in cui il potere si costruisce, si rappresenta e si trasmette. Nel corso del tempo, infatti, le sue forme sono cambiate profondamente, ma in ogni epoca chi governa ha dovuto misurarsi con le istituzioni che regolano e limitano l’esercizio del comando. Per conservarsi, inoltre, il potere non si è mai affidato soltanto alla forza, ma ha cercato una legittimazione nei simboli, nelle ideologie e nel consenso.

La prima parte del ciclo, che si svolgerà tra ottobre 2026 e febbraio 2027, prevede cinque appuntamenti. Il primo incontro è in programma venerdì 23 ottobre con Patrizia Piacentini, egittologa dell’Università di Milano, che approfondirà la figura del faraone nell’antico Egitto, garante dell’ordine cosmico e insieme vertice di un complesso apparato amministrativo. Venerdì 6 novembre, Mario Lentano, latinista dell’Università di Siena, ricostruirà il profilo dei due Bruto della storia romana, entrambi simbolo della lotta contro la tirannia: il leggendario fondatore della repubblica che cacciò l’ultimo re Tarquinio il Superbo e l’uccisore di Cesare.

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Venerdì 11 dicembre Lorenzo Pubblici, storico dell’Asia centrale all’Università di Napoli “L’Orientale”, si soffermerà su Gengis Khan e sull’unificazione politica dei popoli delle steppe, premessa della nascita dell’impero mongolo. Venerdì 15 gennaio 2027, Lorenzo Tanzini, medievista dell’Università di Cagliari, analizzerà l’intreccio di affari, politica e arte nella Firenze di Cosimo il Vecchio. Concluderà la prima parte del ciclo Maria Nadia Covini, storica dell’Università di Milano, che venerdì 5 febbraio 2027 proporrà una riflessione sulle forme del potere femminile nelle corti tra Quattro e Cinquecento, un aspetto a lungo trascurato dagli studi.


'Nell’anno del suo quarto centenario – dichiara l’avv. Vittorio Lugli, Presidente della Fondazione Collegio San Carlo – la nostra istituzione rinnova la vocazione alla trasmissione del sapere che la accompagna fin dalla sua nascita e che oggi si esprime nella ricerca accademica e nella formazione a più livelli. I cicli di conferenze del Centro Culturale e del Centro Studi Religiosi svolgono un ruolo di primo piano in questo impegno. Quest’anno il Centro Culturale ha scelto di interrogarsi sulle forme del potere nella storia, in un percorso che dall’Egitto dei faraoni giunge fino alla modernità. Il Centro Studi Religiosi propone invece un itinerario dedicato alla preghiera, attraverso tradizioni di epoche e luoghi diversi, dalla Mesopotamia al Tibet.

Temi come il potere e preghiera, in apparenza distanti, rivelano entrambi il bisogno di dare senso all’esistenza individuale e collettiva'.


Il nuovo ciclo di conferenze del Centro Studi Religiosi della Fondazione Collegio San Carlo è invece dedicato a “L’uomo si rivolge a Dio. La preghiera nelle tradizioni religiose” e venerdì 30 ottobre 2026 è in programma il secondo appuntamento.

La preghiera trova la sua espressione più propria nella richiesta di aiuto e nel superamento di ogni eventuale difficoltà teologica. Non si tratta, infatti, di chiedersi se nella sua onniscienza Dio conosca già i bisogni e le richieste che si intende rivolgergli, e pertanto perché non possa offrire il suo aiuto anche senza una esplicita richiesta. Tuttavia, ciò che davvero caratterizza la preghiera è la realizzazione di un rapporto “diretto” tra il fedele e Dio. Ovviamente, nel momento in cui l’osservazione si estende oltre i grandi monoteismi alle religioni antiche o a quelle dell’Estremo Oriente, questo rapporto diretto con Dio deve essere necessariamente ripensato, sia da un punto di vista storico che “teologico”. Ed è questo che il ciclo del Centro Studi Religiosi vuole approfondire.

La prima parte del ciclo, in programma tra ottobre 2026 e gennaio 2027, si è aperta con Lorenzo Verderame, assiriologo della “Sapienza” di Roma, che ha descritto le lettere agli dèi dell’antica Mesopotamia (venerdì 2 ottobre).

Il ciclo prosegue con gli interventi di Gianluca De Sanctis, antichista all’Università della Tuscia, sulla natura contrattuale della religiosità romana (venerdì 30 ottobre); Giovanni Ibba, biblista all’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana, sul portato teologico e antropologico delle preghiere del giudaismo del Secondo Tempio nei testi di Qumran (venerdì 27 novembre); Giacomella Orofino, tibetologa dell’Università di Napoli “L’Orientale”, sul Bardo Thodol, il libro tibetano dei morti (venerdì 22 gennaio 2027); e Ida Zilio-Grandi, arabista dell’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, che approfondirà il rapporto tra adempimento rituale e dimensione etica nell’Islam (venerdì 29 gennaio 2027).

«Anche con i cicli di conferenze di quest’anno – aggiunge il prof. Gianfrancesco Zanetti, Coordinatore scientifico della Fondazione Collegio San Carlo – il Centro Culturale e il Centro Studi Religiosi perseguono il proprio progetto culturale, in cui l’intersezione tra le diverse discipline e lo sguardo di lungo periodo non acconsentono alla mera curiosità erudita, ma intendono rinvenire tra le pieghe della ricerca storica e antropologica e della riflessione filosofica e teologica le radici e le diverse declinazioni di temi che, anche se a volte in modo non immediatamente esplicito, insistono significativamente sulla comprensione del presente. Basti pensare – prosegue il prof. Zanetti – a quanto può essere utile, nella difficoltà del momento attuale, comprendere le forme attraverso le quali il potere si manifesta e si legittima, spesso incarnandosi nell’azione di un personaggio singolo. Oppure, quanto può essere importante approfondire il legame personale tra l’uomo e la sua fede che si manifesta nella preghiera in un momento storico in cui della religione si fa talvolta un uso strumentale per giustificare la violenza e la prevaricazione».


Le conferenze del Centro Culturale e del Centro Studi Religiosi si tengono alle ore 17.30 presso la Sala Demontis della Fondazione Collegio San Carlo, in via San Carlo 5. L’ingresso è libero e gratuito, fino a esaurimento posti. Gli incontri possono essere seguiti anche in diretta web.

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