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Play, giocare è una cosa seria: a Modena torna il festival del gioco

Play, giocare è una cosa seria: a Modena torna il festival del gioco

Il festival, con i suoi oltre 150 espositori, è diventato il punto di riferimento per l'intero settore


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Dal 19 al 21 maggio torna a Modena Play, il Festival del Gioco per tutti. L'appuntamento è a ModenaFiere e in centro storico, dove debutta il Fuorisalone gratuito 'Play in the City'. 
Si tratta della più importante manifestazione italiana dedicata ai giochi 'analogici' - da tavolo, di ruolo, di miniature, dal vivo, di carte, per gli appassionati come per famiglie - il segmento che cresce maggiormente nel mercato dei giocattoli, con un incremento previsto del 13% da qui al 2026 (più alto dei videogiochi). Play - Festival del Gioco coniuga il gioco giocato con la riflessione culturale e ospita enti prestigiosi che hanno scelto il medium ludico per divulgare conoscenza: dall'Istituto Nazionale di Astrofisica a quello di Fisica Nucleare, dall'Istituto di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale fino all'Associazione Italiana di Public History e il Game Science Research Center con un convegno di tre giornate sul rapporto tra gioco e storia. Il festival è una grande ludoteca che si sviluppa su 28mila metri quadrati con oltre 150 espositori e altrettante novità editoriali, 2.500 tavoli di giochi da provare gratuitamente e più di 700 eventi in programma. 

'Narrazioni incrociate' è il tema di questa edizione: nel 100° anniversario della nascita di Italo Calvino il
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festival propone una riflessione sul gioco inteso come macchina narrativa, la cui trama viene intessuta collettivamente attraverso le combinazioni delle interazioni individuali, che sono infinite e cambiano continuamente, tra una partita e l'altra. I biglietti sono già disponibili online, con una grande novità: quest'anno l'ingresso è gratuito per tutti i bambini fino al compimento degli 11 anni e ridotto per gli under 18.

Il festival, con i suoi oltre 150 espositori, è diventato il punto di riferimento per l'intero settore, come sottolinea Marco Momoli, consigliere delegato di ModenaFiere: 'A Play ogni anno si danno appuntamento le più importanti multinazionali che pubblicano e distribuiscono i giochi da tavolo, così come le piccole case editrici, tutte con le loro proposte, dalle novità appena uscite ai titoli più classici. Qui è possibile trovare spazi, iniziative, intrattenimento per ogni tipologia di visitatore, dal cultore appassionato alle famiglie con bambini, anche i piccolissimi: è presente persino un Punto Rosa per le mamme che devono allattare e per coloro che desiderano prendersi una pausa dalla frenesia giocosa della fiera. Segnalo con estrema soddisfazione, poi, la risposta entusiasta delle scuole al nostro invito: quest'anno avremo a Play più di 100 classi, per un totale di oltre 2.000 studenti della scuola primaria e secondaria, di primo e secondo grado, persino da fuori regione.
E' sempre più chiaro che Play è un festival per tutti, come lo è la funzione educativa del gioco stesso'.

Oltre ai gamers, Play ospita chi i giochi li inventa, li realizza e li distribuisce, e anche chi ci lavora costruendo progetti di ricerca innovativi basati sul gioco, negli ambiti disciplinari più vari. A conferma del ruolo fondamentale del gioco nei processi di apprendimento e studio, quest'anno Play conta sulla collaborazione di alcuni dei più importanti enti di ricerca italiani che saranno presenti con le loro proposte: l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e l'OGS di Trieste, ovvero l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale. In particolare l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) è da sempre impegnato nella progettazione giochi ed esperienze ludiche come strumento di divulgazione o educazione e oggi in INAF è attivo un gruppo di lavoro nazionale che si occupa di apprendimento creativo, tinkering e giochi e che utilizza il gioco come strumento innovativo per veicolare non solo conoscenze e competenze STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) ma anche le pratiche e le metodiche che contraddistinguono la ricerca in astrofisica.
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