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Sesta inaugurazione per la palazzina Abitare sociale: oggi è stata la volta del centro diurno per disabili

Sesta inaugurazione per la palazzina Abitare sociale: oggi è stata la volta del centro diurno per disabili

Dopo la consegna simbolica delle chiavi ai primi inquilini, l'edificio è stato nuovamente chiuso, per essere riaperto oggi per l'inaugurazione del centro diurno. La prima inaugurazione del sindaco con posa prima pietra e conferenza, nel marzo 2019. Doveva essere realizzato in un anno e mezzo e costare due milioni in meno. Spesa lievitata da 8,1 milioni a oltre 10


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Con tre inaugurazioni negli ultimi 4 mesi seguite a quelle che dei vari step del cantiere sono state presentate e inaugurate dal 2019 ad oggi, giunge ad un sei che potrebbe essere definitivo, il numero di presentazioni e inaugurazioni con sindaco e/o amministrazioni locali, per il cantiere della palazzina da 33 appartamenti e centro diurno per disabili, Abitare sociale, in via Forghieri, angolo via Mercato, a Modena.  

Negli ultimi mesi il sindaco aveva aperto per la prima volta le porte della strutture al pubblico alla vigilia di Natale, con il messaggio degli auguri e l'incontro annuale con la stampa locale, poi il 13 aprile con l'apertura e l'ingresso del cantiere per la consegna solo simbolica delle chiavi ad alcuni inquilini, poi nuova chiusura del cantiere e della struttura per arrivare ad oggi, all'inaugurazione e alla presentazione di “Mosaico” il nuovo Centro Socio riabilitativo Diurno realizzato a piano terra della nuova palazzina. Un’unica struttura piùmoderna e funzionale alle attività, sono stati gli stessi utenti che oggi hanno varcato per la prima volta la soglia di quella che sarà per loro una seconda casa: un “mosaico”, appunto, formato da tante tessere, tutte diverse e ugualmente importanti, come le persone – uomini e donne
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dai 18 di età - che lo frequenteranno.

Nell’occasione erano presenti anche i loro familiari e gli educatori della cooperativa sociale Gulliver che gestirà il Centro, rappresentanti dell’amministrazione comunale e in particolare del Settore Servizi sociali, oltre che dell’Azienda Ausl. 

L’intervento, iniziato con l'apertura e l'inaugurazione del cantiere con la posa delle prima pietra nel marco 20119,  è stato realizzato da CambiaMo spa e finanziato nell’ambito del Bando Periferie. La palazzina è accessibile da via Forghieri che ora collega via Finzi a via del Mercato.

Il Centro Diurno per disabili si trova al piano terra della palazzina che conta anche 33 alloggi. È dotato di un ingresso autonomo e vi si accede direttamente dalla strada, dove sono posti in adiacenza anche i parcheggi pubblici.

Mosaico è ampio un centro polifunzionale composto da diversi locali per le attività, aule facilmente suddivisibili, oltre a cucina, sala da pranzo, spogliatoi e servizi per un totale di circa 600 mq. È inoltre presente un’area cortiliva esterna recintata ad uso esclusivo degli utenti.

Nella progettazione di tutto l’edificio particolare attenzione è stata posta agli aspetti ambientali e di efficientamento energetico.

La realizzazione del Centro Mosaico consente di superare i diurni Luosi e Mario del Monte, entrambi gestiti dalla cooperativa sociale Gulliver.
Il primo, autorizzato per 16 posti, è situato nell’edificio dell’attuale Cra Ramazzini, che sarà consegnato alla Provincia per destinarlo a funzioni scolastiche non appena trasferiti gli anziani ospiti nella nuova Cra Vittoria ed Ermanno Gorrieri di via Padovani, entro il mese di giugno. Mentre il Centro Mario del Monte è attualmente inserito nell’omonima struttura residenziale di via Due Canali Nord; il trasferimento dei cinque utenti del diurno consentirà di separare adeguatamente i servizi residenziale e diurno in un’ottica di migliore organizzazione e prevenzione secondo le linee guida regionali elaborate sulla scorta della pandemia e anche nella prospettiva di aumentare i posti residenziali autorizzati.

L’intervento di Abitare sociale (comprensivo di Centro Diurno e urbanizzazione via Forghieri) del valore complessivo di 10,3 milioni di euro, è stato finanziato con risorse del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana assegnati attraverso il Bando Periferie e fa parte del pacchetto di azioni volte alla rigenerazione e innovazione dell’area nord della città. I lavori sono realizzati da un raggruppamento di imprese, cui la società di trasformazione urbana CambiaMo, che ha il ruolo di soggetto attuatore per i lavori previsti dal Programma, ha aggiudicato i lavori tramite gara europea.
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