Opinioni Il Galeotto

Dormire sui motori

Dormire sui motori

Turisti in piedi in piazza Grande per panchine usate come giacigli per il pisolino. Un'altra particolare immagine dai lettori


1 minuto di lettura

Ieri c'erano i rifiuti che in piazzale San Franscesco strabordavano, in bella vista al passaggio delle supercar dirette in Piazza Grande. Oggi un'altra particolare immagine immortalata da un altro lettore de La Pressa. Siamo in piazza Grande, insieme a piazza Roma, luogo deputato ad essere nella tre giorni dei motori centro espositivo ed informativo sul Motor Valley Fest. Ad attirare l'attenzione del lettore una scena che stupisce in quel contesto. Tra auto da sogno, turisti e forze dell'ordine una panchina è occupata totalmente, negando di fatto la possibilità di sedersi, da una persona che dorme, trasformando la panchina in un vero e proprio giaciglio. Fin qui, cosa anomala ma non stravolgente. La particolarità - segnalata dall'autore della foto - sta nel fatto che un gesto che sarebbe oggetto dell'attenzione delle forze dell'ordine in un normale parco pubblico, risultava indifferente in un contesto come quello di piazza Grande durante una esposizione con diversi turisti e dove le panchine avrebbero e dovrebbero avere ben altro uso, anche solo per un elemento di decoro. Insomma, ciò che sarebbe 'vietato' e sanzionabile fare in qualsiasi luogo anche isolato di un parco pubblico, sdraiarsi su una panchina (come fece qualche anno fa anche un collega giornalista sanzionato al parco ducale vuoto in un primo pomeriggio estivo), era consentito in piazza Grande. L'uomo, a quanto ci è stato riferito, ha continuato a dormire...indisturbato.

Gi.Ga.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a APP LA PRESSA

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.