Effetto arancione: montagne vuote, mercati cittadini pieni
Il divieto di spostamento tra i comuni della zona arancione, ha svuotato gli spazi aperti dell'Appennino e riempito centri commerciali e mercati
21 febbraio 2021 alle 15:55
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Mercati pieni, aperti in deroga alla zona arancione (che contestualmente vieta anche i tavolini distanzati all'aperto) e chilometri quadrati di spazi naturali aperti, boschi e paesaggi innevati, vietati, se non ai residenti dei piccoli comuni che li comprendono. Che equivale ad un limite per la stragrande maggioranza di coloro che potrebbero frequentarle. Uno dei tanti aspetti ed effetti difficili da comprendere, anche in una logica di prevenzione e sicurezza, dei provvedimenti anti-covid. Perché, in effetti, questa era la situazione, oggi. Spazi aperti dove anche numerose presenze avrebbero la possibilità di muoversi in sicurezza, ma vietati. E, allo stesso tempo, spazi, come quelli dei mercati, pur aperti, ma sempre e comunque limitati dagli assembramenti naturali alle bancarelle e negli spazi obbligati, legittimati ed, anzi, incentivati da aperture pressoché esclusive. Come quelle dei centri commerciali.
Redazione Pressa
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