Signori miei, come sapete la storia dell'uomo ci dimostra che informazione è potere. Punto. Oltretutto lo sviluppo delle tecnologie della informazione, a partire dalla nascita della scrittura, con l'invenzione della stampa ed oggi con la diffusione di Internet, ha sempre messo in risalto nella società le due facce della medaglia, ergo da una parte la conquista di potere da parte di chi controlla e gestisce queste stesse tecnologie e dall'altra la necessità di democrazia. Punto. Modena è l'esempio lampante di questa situazione, che è la stessa non solo della Italia intera, ma di tutto il pianeta, sia ben chiaro. Signori, a ben vedere, da che mondo è mondo, appunto, le autorità non solo civili, ma anche religiose, per avere il controllo si dedicano anima e corpo, si può dire all’'acculturazione delle masse' (la parola 'indottrinamento' mi sembrava un po' troppo forte, anche se..) e, come nei secoli precedenti, hanno usato e usano ancora la censura e il rigido controllo su tutte le forme di espressione, in alcuni casi limitando o distruggendo la libertà di pensiero e di parola. Nei momenti di massima inquietudine mi viene in soccorso il sapere che non esistono colpe, che nemmeno la libertà personale, con le sue scelte illusorie, porta ahimé solo afflizione, ergo a volte mi chiedo se sono molto saggio o molto pazzo, ma visto che la pazzia è di solito diagnosticata da gente immersa fino al collo nella follia del mondo, speriamo di non dare troppo nell'occhio, altrimenti siamo fritti (pardon, sono fritto).
Paride Puglia
Comune di Modena, la libertà dell'ufficio stampa...
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