Strano che proprio la Repubblica, storico quotidiano (di sinistra, ma non troppo... infatti) si preoccupa di insegnarci 'il dovere di rispettare le regole' e non invece di insegnarci la più democratica e civile Costituzione! Be', meno male che interviene in nostro soccorso zio Johann (Wolfgang Goethe):
'Un uomo formatosi secondo le regole non farà mai nulla di assurdo e di cattivo, come chi si modella sulle leggi della buona creanza non sarà mai un vicino insopportabile, né potrà divenire un vero scellerato; ma tutte le regole, si dica quello che si vuole, distruggono il vero sentimento e la vera espressione della natura'. Meditate, gente, meditate...
Paride Puglia
Il premier Draghi e la mascherina
Le regole sono per gli stupidi?
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Lo stato sociale
Modena, la violenza? Per Mezzetti avrà anche genere, certamente ha la tessera di partito
Oggi ci concediamo un po’ di autoreferenzialità: buon compleanno al nostro direttore!
Elogiamo il dubbio, ma fino a un certo punto
Articoli Recenti
Yekatit 12: a Vignola la graphic novel di Andrea Sestante racconta la resistenza etiope al colonialismo fascista
Il Policlinico viene aspirato, Baggiovara si gonfia
Policlinico addio... Sulla testa dei cittadini
Kimi, re a sua insaputa

