'A Modena va in scena una dinamica politica che, pur non dichiarata apertamente, è chiaramente percepibile e rappresenta una novità sconcertante per il panorama nazionale: un amore implicito tra la maggioranza di sinistra, che governa la città, e Fratelli d’Italia, i quali sembrano aver abdicato al loro ruolo di opposizione, forse per mancanza di volontà o più probabilmente per una palese incapacità di assolvere a quel compito che dovrebbe essere il fondamento della loro presenza politica. Invece di esercitare una critica decisa e di proporre alternative credibili, Fratelli d’Italia sembra preferire le lune di miele politiche, una comoda passività che non richiede né sforzo né coraggio'. Così Bruno Rinaldi, segretario provinciale del partito di Carlo Giovanardi.
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