E niente, al Primo Maggio preferisco l'insalata, a Landini l'uva passa che mi dà più calorie... Oggi abbiamo gli aristogatti che fanno il concertino, ergo creaturine semplici in balia degli influssi politici, lontanissimi dall'intelligenza umana, staccatissimi dalla realtà e dalla ragione delle cose inferiori: cose inferiori come i felini, appunto, che mangiano per terra e leccano il piattino sporco di ciccia. Il mio micio l'ho battezzato Barù come lo chef, ma non credo che gli piaccia: infatti quando lo chiamo, non viene mai. Col cibo, è capriccioso, insomma la carne gli schifa: vale a dire preferisce i gamberetti col tonno, e se gli propongo le più proletarie sardine, mi guarda offeso, come se gli avessi gettato dei calzini sporchi: le annusa, mi squadra e poi ne va via con civetteria, come fosse una signorino! Ecco, son gatti che di credono delle rock-star's, cioè stanziano ormai fissi in cortile, come al Circo Massimo. Non parlerò altro che di gatti e di piante, voglio vedere quanto durate. Amen
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