'Non male! Sono nient'altro che grato per questa settimana fantastica e per il supporto di tutti. Ho sentito un immenso amore essere a Roma'. E così Nole Djokovic, un uomo vero prima del campione, trionfa proprio nel paese, forse al mondo, dove gli hanno dato più addosso negli ultimi mesi, mantenendo sempre la schiena dritta, lottando per le proprie idee e principi. Nole ha risposto sul campo alle critiche, dimostrando di essere non solo ancora una volta il miglior tennista al mondo, ma anche di essere troppo lontano dalla ipocrita, ignavia e servilistica cultura italiana, oltreché occidentale, dove fede e principi sono continue capovolte e giravolte, ergo Franza o Spagna basta che se magna!
Nel frattempo la guerra mondiale continua, ed i cattivi dormono in pace: così è se vi pare.
Bòn, anche oggi ho fatto il mio dovere.
Paride Puglia
Non ti vaccini, non muori e vinci gli Internazionali di Roma
La lezione di Djokovic
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, la violenza? Per Mezzetti avrà anche genere, certamente ha la tessera di partito
Oggi ci concediamo un po’ di autoreferenzialità: buon compleanno al nostro direttore!
Elogiamo il dubbio, ma fino a un certo punto
La cultura di Massimo Bottura e la pizza dell'assessore Zanca
Articoli Recenti
Giacobazzi, alla Leopolda, ha avuto la sua folgorazione
Lo stato sociale
El Koudri, una lezione per Tajani e Piantedosi
El Koudri era stato attenzionato?

