In un sistema sanitario sempre più simile a un percorso a ostacoli, dove sembra che la salute si misuri in euro più che in necessità, questa rubrica nasce con un solo obiettivo: raccontare con ironia e sarcasmo quello che spesso fa arrabbiare, ma su cui troppo spesso si sorvola.
Tra parti in elicottero, pronto soccorso che diventa un “day hospital a pagamento” e medici di emergenza che spariscono come fantasmi, “Partorirai col POS” è la tua dose settimanale di verità amara ma raccontata con un sorriso (nero, s’intende, senza esagerare). Perché la sanità pubblica, così come la conoscevamo, sta percorrendo una strada pericolosa: quella in cui se non hai la borsa piena, rischi di restare indietro. E mentre aspettiamo la prossima emergenza, magari dall’alto, è meglio riderci sopra, anche se la realtà fa male.
Episodio zero
'Montagna, arrangiati' (della serie 'Il pronto soccorso è in cielo, se ci arrivate'). Ebbene sì, signori miei: dal primo luglio nei monti modenesi non solo non nasceranno più bambini, ma l’Ausl chiude baracca e... barella e ai medici d’emergenza manda una mail: 'niente più contratto, niente più soccorsi'. E se ti senti male, oppure ti rompi una gamba, beh prega e, visto che ci sei, confessa i tuoi peccati. Il presidente Snami, Roberto Pieralli, giustamente denuncia: 'E' un atto irresponsabile, tolto un presidio vitale'. E allora dall'Ausl comunque arrivano puntuali delle rassicurazioni, ergo: 'I mezzi di soccorso avanzato rimangono disponibili: si darà una risposta mirata', dicono. Ok , ottimo, epperò peccato che il mirino è puntato sempre e comunque nel fondoschiena dei montanari, o no? E badate bene che 'i soliti noti' ripetono la stessa cosa, ovvero 'La montagna è un patrimonio da tutelare'. Infatti stanno partendo dal più urgente, cioè a ben vedere far sparire chi ci vive! O no?Paride Puglia


