Esattamente un anno fa, nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre 2025, lo storico stabilimento abbandonato dell'ex Bugatti di Campogalliano diventava il palcoscenico improvvisato del 'Witchtek', un maxi rave party abusivo capace di attirare oltre 5.000 partecipanti da tutta Europa. Oggi, a dodici mesi di distanza di quella notte di musica, sballo tensioni e blocchi stradali, rimane solo un ricordo sfumato nella memoria collettiva. Sicuramente più viva per coloro che all'uscita si scontrarono con il cordone di forze di Polizia all'esterno e nei confronti dei quali, dopo i fermi, sono stati avviati procedimenti giudiziari. Derivanti dal bilancio complessivo delle attività di controllo e di ordine pubblico che hanno portato, nel corso dei mesi succesivi, alla catalogazione di numeri importanti: ben 2.805 persone identificate e 567 veicoli controllati.
Nell'immediatezza dei disordini, scaturiti dal tentativo di alcuni gruppi di forzare i cordoni di sicurezza per evitare l'identificazione, erano scattati 11 arresti. I reati contestati andavano dalla resistenza e lesioni a pubblico ufficiale fino allo spaccio di sostanze stupefacenti.
A un anno di distanza, l'attività investigativa della Procura di Modena ha completato il suo iter, delineando il quadro processuale definitivo per i presunti responsabili degli scontri più gravi.
Il focus della magistratura si è concentrato su un gruppo di giovani accusati di aver tentato di travolgere gli agenti al posto di blocco.
Su otto indagati iniziali, la posizione di due ragazzi è stata archiviata, mentre per i restanti sei il procedimento penale è stato formalmente incardinato a inizio ottobre 2026. Le accuse a loro carico sono di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.Per cinque dei sei imputati è stata accolta la richiesta di giudizio abbreviato. Per il sesto giovane coinvolto, i legali hanno optato per la richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova, una formula che prevede lo svolgimento di lavori di pubblica utilità e un percorso riparativo che, se concluso con esito positivo, estingue il reato.
