Questa volta la scena si sposta da Modena a Ravenna e le dimensioni dell'operazione cambiano radicalmente.
Attraverso Icaro SPV Srl, società della quale Garretto risulta amministratore unico e socio unico, nel 2024 viene tentata l'acquisizione del ramo industriale della Cooperativa Muratori & Cementisti di Ravenna, CMC, storico gruppo italiano delle costruzioni.
A raccontare dettagliatamente la vicenda è Stefania Chiaruttini, l'esperta nominata nell'ambito della composizione negoziata della crisi di CMC, nella relazione finale depositata al termine della procedura. CMC accede alla composizione negoziata della crisi il 24 giugno 2024. Due giorni dopo Chiaruttini accetta l'incarico di esperta, ma le interlocuzioni con possibili investitori erano però già iniziate. Il passaggio decisivo arriva il 26 settembre 2024, quando Icaro SPV presenta un'offerta condizionata al positivo esito della due diligence per acquistare il ramo industriale di CMC.
Il prezzo indicato è di 50 milioni di euro, eventualmente rettificabile al ribasso qualora Icaro fosse riuscita a raggiungere determinati accordi liberatori per CMC con alcuni creditori.
Viene quindi avviata una procedura competitiva per verificare l'esistenza di eventuali offerte migliorative e il 18 novembre Icaro comunica l'esito positivo della due diligence e chiede alcune modifiche alla proposta, tra cui l'esclusione dal perimetro dell'acquisizione di alcune branch estere e di un claim ritenuto non remunerativo.
Non arrivano offerte alternative entro il termine fissato e il 2 dicembre 2024 CMC accetta quindi la proposta modificata di Icaro.
A quel punto arriva però il momento di dimostrare la disponibilità delle risorse: l'accordo prevedeva che entro il 7 dicembre 2024 Icaro presentasse un'idonea fideiussione bancaria oppure dimostrasse l'apertura di un escrow account nel quale fossero depositate risorse finanziarie pari al prezzo concordato: 50 milioni di euro.
La scadenza viene però prorogata più volte su richiesta di Icaro.
L'ultima proroga porta il termine al 1° febbraio 2025 e nel frattempo l'operazione viene ulteriormente modificata. Il 17 gennaio Icaro propone, e CMC accetta, una riduzione del prezzo a fronte dell'esclusione dal ramo di ulteriori partecipazioni e contenziosi relativi a commesse estere già concluse.
Il 4 febbraio 2025, tre giorni dopo l'ultima scadenza concessa da CMC, Icaro presenta una polizza fideiussoria da 24 milioni di euro attribuita alla compagnia svedese Visenta Insurance Company Ltd.
Sei giorni dopo accade qualcosa che inevitabilmente accende l'attenzione sulla garanzia. Il 10 febbraio 2025 IVASS, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, pubblica un comunicato nel quale rende noto che erano state segnalate fideiussioni contraffatte intestate a Visenta. Ma IVASS dice anche qualcosa di ancora più preciso: la compagnia svedese aveva comunicato all'Autorità italiana di operare esclusivamente come captive del gruppo Outokumpu e di offrire quindi i propri servizi assicurativi soltanto alle società e ai soggetti appartenenti a quel gruppo. Non offriva dunque polizze a soggetti terzi in Italia.
L'esperta della procedura approfondisce la questione e nella relazione finale scrive di aver dubitato della validità e della possibilità di escutere a prima richiesta la garanzia, risultata, si legge nel documento, 'non riconducibile all'apparente garante'.
Il 28 aprile 2025 Icaro presenta una nuova proposta, che annulla e sostituisce quella precedente. Chiaruttini scrive che la nuova offerta risultava da subito 'non affidabile sotto diversi aspetti', sia per le caratteristiche della proposta sia per l'offerente, tenuto conto delle precedenti problematiche. La seconda proposta di Icaro non porterà all'acquisizione e la trattativa iniziata mesi prima con un'offerta da 50 milioni finisce così.
Nel frattempo entrano in campo altri soggetti.
Il 9 giugno 2025 Alpha General Contractor presenta un'offerta irrevocabile da 17,5 milioni di euro e versa contestualmente un acconto da 3 milioni. Alla scadenza della procedura competitiva risulta essere l'unica offerta valida e il ramo industriale viene aggiudicato ad Alpha. L'operazione Icaro su CMC è definitivamente tramontata.
Resta che l'operazione CMC mostra una dimensione dell'attività di Garretto completamente diversa da quella emersa osservando soltanto le società modenesi con una società che si proponeva di acquistare per decine di milioni di euro il ramo industriale di uno dei grandi nomi italiani delle costruzioni.
Del resto molto prima del tentativo CMC la società aveva già operato in un settore nel quale le cifre diventano enormemente più grandi. La Gazzetta Ufficiale documenta infatti un'operazione del settembre 2023 nella quale Icaro SPV acquistò, attraverso 51 contratti di cessione, crediti fiscali per un valore nominale complessivo di 1.044.626.348,88 euro.
Tra i cedenti compare anche Icaro Società Cooperativa Consortile, la cooperativa presieduta da Garretto che l'anno successivo avrebbe trasferito la propria sede in via delle Costellazioni 170 a Modena. Un miliardo di crediti nominali ovviamente non significa un miliardo di patrimonio, liquidità o fatturato di Icaro SPV, né tantomeno di Garretto personalmente.
Significa però che la società operava in cartolarizzazioni di dimensioni enormi.
Giuseppe Leonelli



