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Convegno scientifico 'la violenza non ha genere': le femministe fanno anche irruzione in sala

Convegno scientifico 'la violenza non ha genere': le femministe fanno anche irruzione in sala

'Al sapore amaro della censura preventiva praticata dal sindaco Mezzetti e dall’ assessore Camporota si aggiunge questa poco democratica protesta'


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'Al sapore amaro della censura preventiva praticata dal sindaco Mezzetti e dall’ assessore Camporota con il seguito delle associazioni femministe sull’iniziativa promossa da Atheagruop sui profili giuridici e psicologici dell’aggressività femminile, ha fatto seguito la scomposta protesta di un nutrito gruppo di contestatrici che ha fatto irruzione nella Sala Pucci urlando e interrompendo i relatori. La rumorosa e poco democratica protesta ha avuto termine con l’allontanamento da parte delle forze dell’ordine presenti che, anche in questa occasione, ringraziamo per il loro lavoro'. Cosi Elisa Rossini vicecapogruppo in Consiglio comunale per Fratelli d’Italia, dà conto della irruzione a convegno avanzato di un gruppo di femministe. Un gesto che si unisce alla protesta all'esterno della sala.

'Ho voluto essere presente al convegno perché la censura mossa dal sindaco, dall’assessore alle pari opportunità e dalle associazioni femministe modenesi meritava non solo una immediata presa di distanza, ma anche una presenza al convegno per sostenere iniziative che nella nostra città vengono emarginate anche dalle istituzioni senza nemmeno provare a interrogarsi sui contenuti. E questo atteggiamento alimenta poi contestazioni antidemocratiche che lasciano davvero senza parole - continua Rossini -. I relatori erano tutti qualificati e l’approccio è stato scientifico e dai toni pacati. La platea silenziosa e interessata.
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A questo punto il rispetto verso i professionisti relatori, per i modenesi presenti al convegno dovrebbe indurre Mezzetti e Camporota a manifestare solidarietà agli organizzatori e ai relatori e presa di distanza dalle inopportune contestatrici. Indipendentemente da come la si pensi sull’approccio al tema della violenza in ambito familiare, non è ammissibile che alcuni facinorosi pretendano di avere il monopolio del dibattito tentando di imporsi con la forza'.
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