Il Comune si costituirà parte civile nel procedimento che scaturirà dall'indagine su Salim El Koudri. L'ha confermato il sindaco Massimo Mezzetti, rispondendo a un'interrogazione del consigliere della Lega Giovanni Bertoldi e ribadendo quanto già detto lo scorso maggio, a pochi giorni dai fatti di via Emilia Centro.
'Nell'occasione della Festa della nostra Polizia locale, che si è tenuta a pochi giorni da quel tragico fatto (25 maggio ndr), avevo riferito ai giornalisti questa nostra intenzione e la riconfermo anche in questa risposta nella sala del Consiglio Comunale – ha detto il Sindaco - Come abbiamo fatto deliberando la costituzione di parte civile per chi si è reso responsabile della morte della signora Antonietta Berselli, così agiremo verso chi ha utilizzato la propria auto come un veicolo di morte. Per poco più di due mesi l'attentato compiuto da El Koudri aveva determinato ferite gravissime e in molti casi irreversibili a diverse persone, ma il 22 luglio siamo stati raggiunti dalla tragica notizia della morte di Monica Esposito. Un fatto, questo, che aggrava dal punto di vista giuridico la posizione di El Koudri e che non può che rendere ancora più convinta la nostra decisione in vista di un futuro dibattimento'.
Mezzetti ha poi aggiunto
che sono due i piani da tenere in considerazione in queste situazioni: 'C'è la tutela dell'immagine della città che da queste azioni criminali e omicide viene sicuramente danneggiata, ma c'è soprattutto la vicinanza e la solidarietà che, anche con queste azioni, noi desideriamo mostrare alle famiglie colpite da lutti così dolorosi che cambiano in pochi minuti la propria esistenza. E' quindi un messaggio che vuole rappresentare un forte senso di comunità: il Comune come espressione di tutta la cittadinanza si schiera accanto alle vittime e chiede giustizia'.Il Sindaco ha poi voluto aggiungere alla sua risposta alcuni elementi che riguardano la solidarietà e il sostegno che l'Amministrazione ha avuto per le vittime di El Koudri. Partendo dal chiarire che nessuno ha dimenticato e dimenticherà quanto accaduto, e tantomeno il Comune di Modena, perché il 16 maggio è stato uno spartiacque nella vita della città, ha spiegato: 'Abbiamo favorito da subito l'intervento della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, che ringrazio di cuore perché ha consentito di garantire con celerità un primo sostegno economico'.
Infine la novità, ovvero l'annuncio di come decidere la destinazione di queste risorse: 'Abbiamo pensato che il modo migliore per decidere come utilizzare questa cifra, frutto della generosità di tante persone e di molte aziende del tessuto produttivo del territorio, fosse quello di fissarne i criteri in un Regolamento da sottoporre alla discussione e al voto del Consiglio comunale, affinché questa diventi una decisione di tutta la città'.
Il sindaco ha spiegato che i capigruppo delle forze politiche sono già stati messi al corrente di questo proposito e li ha ringraziati per l'apertura alla proposta: 'Credo che una decisione assunta in questo modo sia all'altezza della storia democratica del Comune di Modena e possa rappresentare anche un'indicazione utile per il futuro – ha chiosato - In una dimensione pubblica sempre più polarizzata, nella quale a volte si fa fatica non solo a capirsi, ma anche semplicemente ad ascoltarsi, scegliere insieme la destinazione di queste risorse credo possa avere un grande valore civico'.
In replica, Giovanni Bertoldi ha sottolineato come 'l’unità di intenti di fronte a situazioni drammatiche sia un segno di serietà delle istituzioni', ringraziando cittadini e aziende per la raccolta fondi e il Comune di Modena per la vicinanza alle vittime dell’attentato.


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