'Una drammatica vicenda provocata da una persona squilibrata con problemi mentali, purtroppo era difficile poter prevenire una azione simile: aveva la patente, era regolare, passaporto ed era cittadino italiano'. Lo disse in Consiglio comunale a Modena il vicepresidente del Consiglio dei ministri Antonio Tajani il 18 maggio, due giorni dopo l'attentato di Modena.
Parole, quelle dell'onorevole Tajani, che oggi risuonano come una presa di distanza del Governo nella immediatezza la strage commessa da Salim El Koudri, rispetto alla possibile pista terroristica emersa anche in questi giorni a seguito di alcuni video resi noti da Il Giornale.
'Lo Stato deve rispondere a quello che è accaduto per cercare di migliore quello che si può fare per contrastare atti di persone folli, non possiamo solo dire che è un folle e basta, ma dobbiamo capire come le diverse istituzioni devono agire - aggiunse Tajani -. Non credo sia giusto dividerci, ma dobbiamo far sì che la città di Modena riprenda la vita normale, evitando paure che possono mettere in difficoltà la vita quotidiana di una città così importante'.
Tajani (come si può desumere dal video integrale sopra) non usò mai la parola 'attentato' nel suo intervento e in 17 minuti di intervento solo una volta pronunciò la parola 'terrorismo' per dire che occorre evitare che il 'fondamentalismo usi persone con problemi mentali'.
'Esiste il tema della integrazione - disse il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale -. Noi abbiamo il dovere di filtrare gli arrivi, anche attraverso il decreto flussi. Abbiamo bisogno di avere flussi di lavoratori stranieri formati e preparati che possano lavorare nell'agricoltura e nell'industria a dispetto degli arrivi irregolari'.
'Ma il tema della salute mentale riguada stranierei e non stranieri, questo giovane criminale aveva avuto problemi gravi di salute mentale. Un tema sottovalutato e su questo serve un cambio di passo. Io non mi ero posto il problema della salute mentale finchè mia figlia non ha deciso di fare la psicologa. Su tale fronte dobbiamo lavorare ancora di più: molti malati non sono pericolosi, ma alcuni lo sono e non sanno neppure quello che fanno quando commettono un reato. Abbiamo il dovere di curare queste persone e la salute mentale deve essere una priorità della salute pubblica, il Governo del resto su questo è impegnato, rafforzando integrazione tra servizi sociali, scuola e welfare. Serve lo psicologo nella scuola, nella università e nelle Casa della salute.
'La fragilità psicologica c'è, più passano gli anni più si vedono giovani fragili. Questo ragazzo forse è stato bullizzato, forse una malattia, forse è cresciuto il disagio psicologico col passare degli anni, delusioni negli ultimi giorni' - disse infine Tajani riferendosi a Salim El Koudri. E il ministro fece solo un brevissimo cenno al tema 'terrorismo', collegandolo sempre alla salute mentale: 'Dobbiamo poi impedire che il fondamentalismo e il terrorismo usino persone con problemi mentali per compiere atti che non devono compiere. Comunque una città laboriosa come Modena ha il diritto di ricominciare a vivere normalmente'.


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