'Che le ex Fonderie per i costi rappresentino un pozzo di San Patrizio lo dimostra il fatto che da 29 milioni di euro iniziali si è già arrivati a quasi 38 e non sia ancora finita lì, come ha confermato il sindaco Mezzetti ieri in Consiglio Comunale. Ma la cosa grave è che resta ancora l’incertezza sulle future funzioni, anche se ora pare ridotta a due ipotesi'. Lo afferma Maria Grazia Modena, Consigliere comunale capogruppo della lista civica Modena x Modena.
'La prima, che le vedrebbe diventare sede degli uffici comunali ora in affitto in via Santi e di quelli in via san Cataldo, che garantirebbe l’utilizzo degli spazi e risparmi sugli affitti ora pagati, anche se il sindaco Mezzetti ha osservato che adeguare a questo uso l’edificio richiederebbe interventi ulteriori per una decina di milioni. Ma questo è nelle cose quando si è compiuto l’errore in partenza di restaurare un edificio senza definire le sue funzioni future. Questa, a mio parere, è la soluzione concreta e realizzabile sulla quale punterei da subito'.
'Ma questa ipotesi resta, oggi, in sospeso a fronte di una seconda illustrata dal sindaco, che vedrebbe le ex Fonderie centro di un ecosistema dedicato alle nuove forme della manifattura e della conoscenza.
“Manifattura del XXI secolo”, il nome del progetto, certamente ambizioso, ma che comunque richiederebbe anch’esso ulteriori notevoli e inevitabili spese di adeguamento, che il sindaco ha affermato da accollare agli eventuali fruitori, oltre ad un canone di affitto. Su questa seconda ipotesi nutro qualche dubbio, non sull’idea, che mi pare ottima nelle prospettive, ma sulla sua realizzabilità pratica, certamente onerosa, a carico dei fruitori privati, e nella consapevolezza delle difficoltà passate e presenti di convivenza fra imprese che hanno interessi anche diversi. Di operazioni del genere prospettato senza la partnership culturale e il sostegno economico del pubblico (Stato, Regione o Comuni) non ne conosco una e temo che vada solo a procrastinare di un altro anno l’unica soluzione pratica e razionale in grado tra l’altro di ravvivare con flussi di persone una zona del territorio modenese abbandonata da anni. A questo punto servirebbe davvero un Mister Wolf, qualcuno che entri e risolva. Il guaio è che in questa vicenda, finora, abbiamo visto solo chi i problemi li crea e chi li rinvia' - chiude la Modena.


