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Modena, primo giorno di scuola. Mezzetti: 'Fino a che ti senti incompleto sei ancora giovane'

Modena, primo giorno di scuola. Mezzetti: 'Fino a che ti senti incompleto sei ancora giovane'

Sindaco e assessore Venturelli: 'La scuola è fatta per fare domande e dare risposte. Le risposte devono aprire ad altre domande'


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Questa mattina a Modena la campanella è suonata per circa 28mila studenti delle scuole primarie e secondarie. Una giornata speciale che il sindaco di Modena Massimo Mezzetti e l’assessore alle Politiche educative Federica Venturelli hanno voluto celebrare portando il loro saluto agli studenti che sono rientrati in classe o ci sono entrati per la prima volta e, con loro, a genitori, insegnanti e collaboratori delle scuole modenesi. Lo hanno fatto accogliendo, assieme alla dirigente Antonella Stellato, le alunne e gli alunni dell’Istituto Comprensivo 2, recandosi prima alla scuola secondaria di primo grado “Italo Calvino”, in via Fermo Corni 70, e poi alla scuola dell’infanzia “Lippi-Galilei” e alla primaria “Galileo Galilei” in via Fermo Corni 80.


In particolare, alle primarie “Galilei” le insegnanti delle classi prime hanno proposto ai genitori di sintetizzare in un “post-it” un pensiero di augurio per l'inizio di un percorso così importante per i bimbi. Alla speciale attività hanno partecipato anche il sindaco e l'assessore lasciando il loro auspicio: 'La scuola è fatta per fare domande e dare risposte. Le risposte devono aprire ad altre domande - ha scritto Mezzetti - Il punto interrogativo è una porta aperta sulla conoscenza'.

Parlando a studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado “Italo Calvino”, il sindaco ha preso a prestito una frase del grande scrittore e intellettuale italiano riportata proprio sulle mura dell'anfiteatro.

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La frase recita 'Fino a che ti senti incompleto sei ancora giovane' e Mezzetti ha aggiunto che la scuola serve ad accendere 'la lampadina della curiosità'. 'Non fermatevi mai alla superficie - ha detto - comprendete e capite cosa c'è dietro le cose e non smettete mai di farvi domande'.


Parole, queste, a cui sono seguite quelle dell'assessore Venturelli che, salutando gli studenti, ha voluto sottolineare proprio il valore della scuola non solo come luogo di apprendimento, ma anche di socialità e crescita. 'Andare a scuola – ha detto - significa certamente imparare, anche quelle materie che magari in questo momento non vi sembrano particolarmente utili, ma che, quando crescerete, vi renderete conto essere importanti e vi serviranno per la vita'. La scuola, ha aggiunto, 'è anche e soprattutto socialità, imparare a stare insieme, imparare a fare squadra e ha un ruolo fondamentale nello sviluppare autonomia di giudizio e capacità di combattere per le proprie idee e convinzioni'.

Da qui l'augurio ai ragazzi di continuare 'anche nei prossimi anni, ad imparare l'importanza del senso critico, di stare dentro le cose e di cercare di approfondirle'.

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